Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Domenica 15.06.2008

Senza Titolo

Archiviato in: The Host of Seraphim, Visioni e Percezioni — Artois @ 20:07

Quella di ieri notte, è stata una serata strana. Verso mezzanotte mi si sono letteralmente chiusi gli occhi come due saracinesche blindate. Arrivato a casa, non ho potuto fare altro che buttarmi sul letto e dormire. Almeno nelle intenzioni, se l’intensissima attività onirica può chiamarsi sonno.

Ero di nuovo a Roma. Ma quella Roma che non esiste più, fusa con quel frullato di strade che i sogni sanno dare. Più un paio di posti della quale ubicazione siamo al corrente io e lei. 

E poi, al risveglio,  una sensazione di stordimento continuo, come se questa sonnolenta domenica fosse irreale, come se stessi vivendo a testa in giù.

E domani, si vola ancora.

P.S. Ieri era ero a cena qui: l’immagine è molto ridotta poichè davvero mossa e per motivi di privacy, ma quegli archi e quelle colonne erano d’una bellezza unica. Peccato per la folla.

Sabato 31.05.2008

Exile

Archiviato in: Chi Sei?, Musica, Visioni e Percezioni — Artois @ 0:23

Sto vivendo una crisi 
e una crisi c’è sempre ogni volta che qualcosa non va 
sto vivendo una crisi 
e una crisi è nell’aria ogni volta che mi sento solo 

so che rimarrò distratto per un po’ 
quindi rimarrò altrettanto distante 

quando inizia una crisi è un po’ tutto concesso 
quasi come a carnevale 
quando è in corso una crisi dimentico tutto 
e posso farmi perdonare 

so che rimarrò un po’ assente da scuola 
e forse non andrei nemmeno al lavoro 

quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi 
che credevo persi 
cosa penso di me cosa voglio da te 
dove sono cosa sono e perchè 

ho il sospetto che non sia un buon esempio 
camminare a un metro e mezzo da terra 

molto spesso una crisi è tutt’altro che folle 
è un eccesso di lucidità 
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi 
resta qualche traccia 

infatti ultimamente rido per niente 
e non mi nascondo più facilmente 
e malgrado sembri male 
cambia solo il modo di giudicare

Venerdì 30.05.2008

Basito.

Avrebbe dovuto essere ben chiaro: l’autore di questo blog non parteggia per il PD causa debolezza ed accondiscendenza veltroniana, stima Di Pietro ma non gli riconosce la stoffa del politico (ma resta comunque una bravissima persona), e’ dispiaciuto per il suicidio della sinistra ragionata italiana, è rimasto choccato nel leggere su Liberazione appelli alla grazia per Annamaria Franzoni (come se questo fosse *il male dell’italia), e nondimeno ancora non si spiega come certi elementi della sinistra antagonista abbiano preso posizione con i manifestanti che dopo aver votato in massa “Zio Silvio, libèrace alla mùnnezz”, ora rovesciano macchine ed abbattono pini, (va bene lo spirito di contraddizione anti berlusconiana, ma qui si esagera schierandosi con i camorristi e gentaglia che non merita niente!), e per queste ed altre ragioni, può dire a testa alta “Io ho votato, ma non sono rappresentato”. Sento la mancanza di un vero politico alla Schroeder, alla Gordon Brown (che sta faticosamente ricucendo i danni che quel cretino di Blair ha inflitto ai labour), di Zapatero. Ma diamine, m’accontenterei, se proprio devo morire moderato, quantomeno della Merkel. 

Questo dovrebbe bastare a render inviso a qualcuno queste pagine, se non vi piace, non le leggete. V’aspettate un post autoreferienzial/politico su fatti personali dalla dubbia importantanza?

Invece no: non parlerò male dei nostri politici. Parlerò male di un loro elettore, milanese che risponde all’ip 79.11.74.61, parlerò della violenza verbale che ha espresso. Ho cancellato il commento in preda all’ira. Un commento dove si rammaricava che “Silvio” non avesse ridotto al lastrico Montanelli perchè “almeno lui ha avuto il buonsenso di togliersi dai coglioni”, e dove mi augurava, in qualità di “sinistro” di ricevere “una buona lezione da qualche giovane di buona volontà”, e si preoccupava di farmi sapere che “lui e tanti buoni amici stanno facendo delle ronde su internet per difender la verità e punire i siti parassiti degli ingrati sinistri”.

Mala tempora currunt. Il perchè è presto spiegato: si sta male. C’è malessere, non cultura, sopraffazione, e la colpa è solo degli italiani medesimi. Ma è sempre facile indicare untori e colpevoli. 

Ed è facile crederci. Dopotutto, la controriforma iniziò così, così come la restaurazione, il fascismo, il nazismo, le purghe staliniste, il generalissimo Franco. Non è cambiato assolutamente nulla.

E mi chiedo, chissà nel paradiso della carta stampata, tra una virgola, ed una parentesi graffa, Montanelli e Biagi cosa si stiano dicendo, o meglio, credo di saperlo:

Pensi che qui nessuno verrà a romperci le uova nel paniere tirando una busta imbottita d’euro nel cesto?

Indro, quantomeno non conoscono i nostri indirizzi, e non sanno raggiungerci, nonostante siamo dinnanzi agli occhi del mondo.

Credi che sia così difficile per loro alzare la testa ed aprire un libro?

Se l’avessero fatto a debito tempo, dubito che ne discuteremmo qui.

Forse, è esattamente così.

Mercoledì 30.04.2008

He was turn to steel in a great magnetic field

Archiviato in: Chi Sei?, The Host of Seraphim, Visioni e Percezioni — Artois @ 19:56

Ironman

Poche chiacchiere: ciascuno ha le sue debolezze, ed Anthony “Tony” Stark è una delle mie.

 

Sabato 29.12.2007

Appello alla calma.

Non sta succedendo niente. Tutto si sistemerà al meglio, le tue sono solo stupide fisime dovute al jet lag di un’ora e dal tuo non riconoscerti più come italiano, ricontrolla gli account delle email casomai hai malconfigurato qualcosa (aggiornamento: il server push gestito dall’azienda di ortofrutta musicale e computazionale era in manutenzione), i vari A.C. sono solo dei polemici inutili e sterili in grado solo di vomitare insulti e facili ironie da bravi destrorsi quali sono, ai quali non devi nemmeno prestare un attimo d’attenzione i cavalli recuperano più facilmente degli esseri umani ed i loro derivati e soprattutto, don’t panic.

Forse era meglio metter la firma per un trasferimento a Londra (o Cork, ma a quanto pare è destino).

Concentriamoci sul domani, è meglio.

(e più passa il tempo e più mi rendo contro che Roma mi manca, ma mi manca soprattutto….)

Sabato 22.12.2007

Do not open until 26 december

Archiviato in: Chi Sei?, Visioni e Percezioni — Artois @ 19:38

Resterà solo il dubbio: fino al 3 gennaio, cosa (beep) faccio?

Ah si, ho un borsone intero di paccottiglia: sarò Babbo Nasale.

Basta panettoni, ora solo pallettoni!

Giovedì 6.12.2007

Cromatismo

Archiviato in: Like the Humans do, Visioni e Percezioni — Artois @ 22:41

Adesso capisco davvero cosa volesse comunicare chi ha battezzato il grigio sporco Fumo di Londra.

Sabato 1.12.2007

Ton le voyage, Artois

Archiviato in: Riflessioni, The Host of Seraphim, Visioni e Percezioni — Artois @ 3:40

E’ comunque ripartire, mettere qualche vestito e qualche libro nella valigia, prendere una tazza di thè e prepararsi mentalmente alla prossima mossa. Tutto tremendamente semplice a dirsi, ma non a farsi.

Ho bisogno di ricapitolare un pò e capire dove sono arrivato, ed in quali condizioni.

Domenica 25.11.2007

Si richiede la consulenza d’uno specialista

Archiviato in: Parallel Dreams, Visioni e Percezioni — Artois @ 4:23

Nella fattispecie d’un luminare nell’arte dell’interpretazione dei sogni.

Non chiedo un ciarlatano per numeri al lotto od improbabili arti divinatorie, ma un buon studioso freudiano, adleriano, younghiano o qualsiasi genere che riesca da una serie sconnessa di situazioni oniriche a dipanare la matassa che ho in testa. Forse comprendendo ciò che temo inconsciamente riuscirò a stabilire una linea d’azione efficace.

Poichè mi basta solo il pensiero di sognare quella casa, con quei mobiletti leggeri di similmogano scuro e quelle due camere binarie di stampo Escheriano, e ciò che è connesso ad essa, mi fa passare il sonno.

Mercoledì 21.11.2007

Il patto dello scorpione

A scorpion was walking along the bank of a river, wondering how to get to the other side. Suddenly, he saw a fox. He asked the fox to take him on his back across the river.
The fox said, “No. If I do that, you’ll sting me, and I’ll drown.”
The scorpion assured him, “If I do that, we’ll both drown.”
The fox thought about it and finally agreed. So the scorpion climbed up on his back, and the fox began to swim. But halfway across the river, the scorpion stung him. As poison filled his veins, the fox turned to the scorpion and said, “Why did you do that? Now you’ll drown, too.”

“I couldn’t help it,” said the scorpion. “It’s my nature.”

Nuovi articoli »

Powered by WordPress