Qualcuno mi sa spiegare come mai un frigorifero Bosch, a gestione elettronica, regolato a 3 gradi compartimento refrigeratore, -18 gradi compartimento freezer, perfettemente funzionante, fa improrogabilmente marcire ed ammuffire il cibo al suo interno in un periodo variabile tra 24/36 ore?
Non venitemi a dire scarsa pulizia: è stato disinfettato e sanificato professionalmente.
Fotodocumentazione presentabile su richiesta.
Aggiornamento del 21/05/2008: pare che ieri notte il serbatoio del compressore si sia accartocciato. L’ipotesi di condensa nel circuito, che abbia causato i malfunzionamenti prende piede.
Avrebbe dovuto essere ben chiaro: l’autore di questo blog non parteggia per il PD causa debolezza ed accondiscendenza veltroniana, stima Di Pietro ma non gli riconosce la stoffa del politico (ma resta comunque una bravissima persona), e’ dispiaciuto per il suicidio della sinistra ragionata italiana, è rimasto choccato nel leggere su Liberazione appelli alla grazia per Annamaria Franzoni (come se questo fosse *il male dell’italia), e nondimeno ancora non si spiega come certi elementi della sinistra antagonista abbiano preso posizione con i manifestanti che dopo aver votato in massa “Zio Silvio, libèrace alla mùnnezz”, ora rovesciano macchine ed abbattono pini, (va bene lo spirito di contraddizione anti berlusconiana, ma qui si esagera schierandosi con i camorristi e gentaglia che non merita niente!), e per queste ed altre ragioni, può dire a testa alta “Io ho votato, ma non sono rappresentato”. Sento la mancanza di un vero politico alla Schroeder, alla Gordon Brown (che sta faticosamente ricucendo i danni che quel cretino di Blair ha inflitto ai labour), di Zapatero. Ma diamine, m’accontenterei, se proprio devo morire moderato, quantomeno della Merkel.
Questo dovrebbe bastare a render inviso a qualcuno queste pagine, se non vi piace, non le leggete. V’aspettate un post autoreferienzial/politico su fatti personali dalla dubbia importantanza?
Invece no: non parlerò male dei nostri politici. Parlerò male di un loro elettore, milanese che risponde all’ip 79.11.74.61, parlerò della violenza verbale che ha espresso. Ho cancellato il commento in preda all’ira. Un commento dove si rammaricava che “Silvio” non avesse ridotto al lastrico Montanelli perchè “almeno lui ha avuto il buonsenso di togliersi dai coglioni”, e dove mi augurava, in qualità di “sinistro” di ricevere “una buona lezione da qualche giovane di buona volontà”, e si preoccupava di farmi sapere che “lui e tanti buoni amici stanno facendo delle ronde su internet per difender la verità e punire i siti parassiti degli ingrati sinistri”.
Mala tempora currunt. Il perchè è presto spiegato: si sta male. C’è malessere, non cultura, sopraffazione, e la colpa è solo degli italiani medesimi. Ma è sempre facile indicare untori e colpevoli.
Ed è facile crederci. Dopotutto, la controriforma iniziò così, così come la restaurazione, il fascismo, il nazismo, le purghe staliniste, il generalissimo Franco. Non è cambiato assolutamente nulla.
E mi chiedo, chissà nel paradiso della carta stampata, tra una virgola, ed una parentesi graffa, Montanelli e Biagi cosa si stiano dicendo, o meglio, credo di saperlo:
Pensi che qui nessuno verrà a romperci le uova nel paniere tirando una busta imbottita d’euro nel cesto?
Indro, quantomeno non conoscono i nostri indirizzi, e non sanno raggiungerci, nonostante siamo dinnanzi agli occhi del mondo.
Credi che sia così difficile per loro alzare la testa ed aprire un libro?
Se l’avessero fatto a debito tempo, dubito che ne discuteremmo qui.
Indro, qui avevi ragione da vendere. 7 anni fa, non mi sarei mai aspettato di doverti dar ragione in questo modo.
“Veramente la scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo”.
E qui invece, hai dolorosamente sbagliato. Ma non ne hai mai avuto colpa: il tuo unico errore è stato riconoscere negli italiani quel barlume d’intelligenza che non possiedono.
Lei sembra veramente spaventato.
“No, spaventato no: piuttosto sono impressionato, come non lo ero mai stato. Va bene, mi dicevo, succede anche questo: uno dei tanti bischeri che vengono a galla, poi andrà a fondo. Ma adesso sono davvero impressionato, anche se la mia preoccupazione è molto mitigata dalla mia anagrafe. Che vuole, alla mia età preoccuparsi per i rischi del futuro fa quasi ridere”.
Ma lei è sicuro che la partita elettorale sia già giocata? Il centrosinistra non ha nessuna possibilità di battere Berlusconi?
“Guardi: io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L’immunità che si ottiene col vaccino”.
Nel caldo infernale del trenino Fiumicino/Roma Termini (ho deciso mia sponte di non prendere taxi fino a quando la situazione in Roma non tornerà alla civilità), sbuca fuori una piccola riflessione tecnica che non mancherà di spiazzare molti: tra l’Eee 900 ed il modello 701, preferisco il secondo. Vi basti solo sapere che il 900 è più lento, vive lontano dalla spina meno di due ore, non è al momento perfettamente compatibile con Ubuntu 8.04 e molte distribuzioni linux, ha lo slot SDHC terribilmente lento, e scalda come un forno nucleare.
Focalizziamoci su questi piccoli particolari, che se mi guardo intorno mi pare d’impazzire (anche i 15 gradi di differenza tra partenza ed arrivo influiscono.
Nel frattempo, auguri anche qui Angelica. Mi sono dimenticato di segnarli sul blog il 24, ma come ben saprai, avevo già la testa a Roma, ed ho paura di non riconoscerla.
P.S. Ho condiviso la mia connessione con un inglese sul trenino, e mi sento un uomo migliore della media che mi circorda nel vagone.
Se non ci arrivate (e se avete votato per la compagine Fini/Bossi/Berlusconi non posso aspettarmi nulla di più), sappiate che questa è la Cloaca Massima.
Ho pochissimo da scrivere in questi giorni, ma molto da dire per chi sa ascoltarmi. Però un favore ve lo chiedo.
Anche se a me qualsiasi sport che non siano 22 pallonari e relativa corte dei miracoli piace, non guarderò queste olimpiadi, e non farò acquisti ad esse correlate.
La ragione è chiara. Questa Cina offende la bandiera rossa perchè sparge altro sangue, questa Cina è l’espressione peggiore del vero capitalismo, questa Cina manipola l’informazione a suo vantaggio creando pericolosi precedenti, questa Cina è quantomai amica dell’America di Bush.
Nel piccolo, fate sentire la vostra voce. Aiuterà.
Bobby Fischer ha imparato a giocare a scacchi, ed era bravo, era tanto
bravo. Era tanto bravo che decise di andare in Unione Sovietica a
studiare il russo, visto che ai suoi tempi gli scacchi parlavano
praticamente solo il russo.
Una cosa strana, ma Bobby Fischer era un americano anomalo.
Bobby Fischer ha vinto il campionato mondiale contro Boris Spasski, una
partita storica, e diventò così l’unico nato negli USA a vincere il
campionato mondiale di scacchi nel 1972, un record ancora oggi.
Un fatto unico, ma Bobby Fischer era un americano anomalo.
Non difese mai il suo titolo, e gli USA persero così la coppa, e se la
presero con il Fischer “traditore”… Ma era un americano anomalo.
Eppure 20 anni dopo Bobby Fischer si recò a giocare la sua rivincita
contro Spasski, in Yugoslavia, e lo fece alla faccia dell’embargo
dell’ONU e ci rimise il passaporto americano.
E ne fu contento, perché Bobby Fischer era un americano anomalo.
Divenne un cittadino islandese, e lo è stato fino a ieri, ed ha
commentato l’11 Settembre dicendo che gli USA in fondo se l’erano
cercata. Strano, ma Bobby Fischer era un americano anomalo.
Bobby Fischer era un americano molto, molto intelligente. Anomalo.
Non sta succedendo niente. Tutto si sistemerà al meglio, le tue sono solo stupide fisime dovute al jet lag di un’ora e dal tuo non riconoscerti più come italiano, ricontrolla gli account delle email casomai hai malconfigurato qualcosa (aggiornamento: il server push gestito dall’azienda di ortofrutta musicale e computazionale era in manutenzione), i vari A.C. sono solo dei polemici inutili e sterili in grado solo di vomitare insulti e facili ironie da bravi destrorsi quali sono, ai quali non devi nemmeno prestare un attimo d’attenzione i cavalli recuperano più facilmente degli esseri umani ed i loro derivati e soprattutto, don’t panic.
Forse era meglio metter la firma per un trasferimento a Londra (o Cork, ma a quanto pare è destino).
Concentriamoci sul domani, è meglio.
(e più passa il tempo e più mi rendo contro che Roma mi manca, ma mi manca soprattutto….)
Si dice che solitamente da un’opera narrativa le vere intenzioni, cultura dell’autore e livello del pubblico di destinazione traspaia dai piccolissimi richiami e metacitazioni lasciate nell’opera. Possono essere situazioni simili a quelle d’altre espressioni letterarie, o palese inserimento in un contesto adatto di frasi o citazioni d’altri autori.
Star Trek Deep Space Nine, puntata “Il Sindacato”: Durante una discussione tra due fratelli, uno gestore di un bar e l’altro lavoratore oppresso, il secondo sbatte in faccia al fratello sfruttatore dopo un tentativo di corruzione: “Lavoratori unitevi, non avrete nient’altro da perdere oltre le vostre catene!”, motto dell’ex URSS e già formulato nel Manifesto del Partito Comunista. Vorrei solo farvi notare che Deep Space Nine è una serie americana, il che, anche se il tono dell’episodio è volutamente leggero e buffo, è un gran bel segnale. Peccato che la serie in questione è degli anni 90…
Gintama, seconda puntata (spiacente, non ricordo il titolo): Il protagonista ha in bocca solo “devo comprare Shonen Jump”, “non è mai troppo tardi per comprare Shonen Jump”. La terza puntata s’intitola appunto “Tutti possono leggere Jump”. Divertente notare come l’autore scriva per quell’editore.
Ah, la serie è del 2003, ed è una fumetto prima, cartone poi comico.
Ma paradossalmente, io ho riso di più per Nog sindacalista e Quark bieco oppressore, che non “voglio le stesse neko-girl di shonen jump”.
Un prodotto di qualità si vede anche da questi particolari: l’autoreferenzalità è quasi sempre un indice di pochezza d’idee e stupidità del target al quale ci si rivolge.
Ed è un peccato, con qualche piccola correzione Ginatama potrebbe essere una serie divertente e scanzonata senza troppe pretese.
Soundtrack - Qualcuno era Comunista - Giorgio Gaber, Un’idiozia conquistata a fatica
Come vi sarete resi conto, i commenti non funzionano: la colpa è mia che ho danneggiato in malo modo il template nel tentativo d’adattarlo ed di conseguenza anche il relativo database, ed il problema è che devo lavorarci un bel po’ su, ma mi manca tempo e voglia, soprattutto la seconda. Insomma, per farla breve i commenti ci sono, ma non compaiono [aggiornamento delle 03.47: i commenti non ci sono più, in compenso la nuova versione di Odo dovrebbe funzionare]. Se per caso li rivedete a spasso da qualche parte, riferitegli da parte mia che li sto cercando.
Quella finita domenica è stata una settimana abbastanza “cluttered”, che mi ha portato a riconsiderare ulteriormente il mio rapporto d’amore ed odio con questo benedetto, assurdo bel paese.
Sicuramente avrete letto di quanto è accaduto al buon Daniele Luttazzi. Per dirverla tutta, sono riusciti con un certo grado di bravura, al quale devo inchinarmi con rispetto ammettendo la sconfitta, d’aver fatto credere che in fondo fosse solo una querelle tra lui e Giuliano Ferrara.
Due indizi fanno una prova, e due prove un sospetto: trasmissione bloccata all’indomani di una puntata dedicata all’ultima enciclica di Benedetto XVII con inquietanti prove generali di totalitarismo (per di più con un governo di presunto “Centro/Sinistra” in carica, anche se il gotha di Telecom Italia Media è la palude di francese memoria). E tutto questo mentre vanno in onda trasmissioni di una volgarità e cattiveria nell’accezione specifica “volontà di far del male all’opposta fazione”.
E’ una cartina tornasole abbastanza indicativa e fedele di come l’Italietta ridotta ad un’ameba informe ed una palude mucillaginosa senza speranze per il futuro (oh, l’ha detto L’ISTAT, mica io!) sia letteralmente oppressa da una cappa ipocrita di violenza, indimidazione e prevaricazione mascherata da buonismo. Sembra che sia sparita totalmente la cavalleria di affrontare chiaramente le situazioni, preferendo una stagnazione comoda e facile, delineare “nemici” designati e prendersela contro di loro.
Tutto questo mentre su Raitre (qualcuno era comunista perchè la borghesia, il proletariato, la lotta di classe, cazzo!, come cantava Gaber) il signor Fazio tirava allegramente la volata ad un Tremonti paladino della nuova economia di Adam Smith, un giovane scozzese rampante del quale tutti prima o poi sentiranno parlare, con un concetto nuovo, sconvolgente ed efficace come la Mano Invisibile. Fantastico, 60 anni di sindacati da buttare allegramente nel gabinetto, non quei comunisti là che la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
Beh, qualcuno era comunista perchè guardava solo Raitre, no?
Ma tornianiamo a cose delle quali non ve ne fregherà nulla: Php-Stats è crashato tirandosi già l’archivio PHP, del quale ho solo una copia troppo vecchia in locale ed una utilizzabile a Roma, ma per ovvie ragioni non posso accedere fisicamente al pendrive in questione: evidentemente l’aumento della memoria on line delle statistiche per me ed il sito di una cara amica (che non ha ancora reinserito il linkage…) ha avuto un effetto catastrofico.
Mi sto rendendo conto che questa installazione di Wordpress si è portata indietro troppa spazzatura (oltre a ben 7 anni di blogging, un database da 6.2MB), e questo sta gravando pesantemente sulla stabilità del sistema (K2 ha già smesso di funzionare sua sponte, così come molti plugin di supporto che usavo come autodifesa ed per integrare la sidebar), già in parte compromesso dal fatto che in fondo ci sono alcuni pezzi di wordpress 1.2…, infatto l’unico template che gira decentemente è il mio Vision 1.2 e Gerrard di VaNi, entrambi studiati per Wordpress 1.2, insomma è tutto sbagliato, tutto da rifare.
E l’idea che mi sta frullando in testa è abbastanza stupida da piacermi. Buttare a terra il blog, creare una sezione archivio statica, e ricominciare a scrivere da zero, ma in inglese. Questo taglierebbe fuori i lettori occasionali, chi ama intepretare e fa ancora più casino, eccetera, eccetera, eccetera. Ed è anche un modo per distaccarmi da quest’arietta niente male. Se solo non amassi così alla follia Roma, Londra sarebbe un ripiego di lusso.
Comunque…
E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana
e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perchè ormai il sogno si è rattrappito.