Avrebbe dovuto essere ben chiaro: l’autore di questo blog non parteggia per il PD causa debolezza ed accondiscendenza veltroniana, stima Di Pietro ma non gli riconosce la stoffa del politico (ma resta comunque una bravissima persona), e’ dispiaciuto per il suicidio della sinistra ragionata italiana, è rimasto choccato nel leggere su Liberazione appelli alla grazia per Annamaria Franzoni (come se questo fosse *il male dell’italia), e nondimeno ancora non si spiega come certi elementi della sinistra antagonista abbiano preso posizione con i manifestanti che dopo aver votato in massa “Zio Silvio, libèrace alla mùnnezz”, ora rovesciano macchine ed abbattono pini, (va bene lo spirito di contraddizione anti berlusconiana, ma qui si esagera schierandosi con i camorristi e gentaglia che non merita niente!), e per queste ed altre ragioni, può dire a testa alta “Io ho votato, ma non sono rappresentato”. Sento la mancanza di un vero politico alla Schroeder, alla Gordon Brown (che sta faticosamente ricucendo i danni che quel cretino di Blair ha inflitto ai labour), di Zapatero. Ma diamine, m’accontenterei, se proprio devo morire moderato, quantomeno della Merkel.
Questo dovrebbe bastare a render inviso a qualcuno queste pagine, se non vi piace, non le leggete. V’aspettate un post autoreferienzial/politico su fatti personali dalla dubbia importantanza?
Invece no: non parlerò male dei nostri politici. Parlerò male di un loro elettore, milanese che risponde all’ip 79.11.74.61, parlerò della violenza verbale che ha espresso. Ho cancellato il commento in preda all’ira. Un commento dove si rammaricava che “Silvio” non avesse ridotto al lastrico Montanelli perchè “almeno lui ha avuto il buonsenso di togliersi dai coglioni”, e dove mi augurava, in qualità di “sinistro” di ricevere “una buona lezione da qualche giovane di buona volontà”, e si preoccupava di farmi sapere che “lui e tanti buoni amici stanno facendo delle ronde su internet per difender la verità e punire i siti parassiti degli ingrati sinistri”.
Mala tempora currunt. Il perchè è presto spiegato: si sta male. C’è malessere, non cultura, sopraffazione, e la colpa è solo degli italiani medesimi. Ma è sempre facile indicare untori e colpevoli.
Ed è facile crederci. Dopotutto, la controriforma iniziò così, così come la restaurazione, il fascismo, il nazismo, le purghe staliniste, il generalissimo Franco. Non è cambiato assolutamente nulla.
E mi chiedo, chissà nel paradiso della carta stampata, tra una virgola, ed una parentesi graffa, Montanelli e Biagi cosa si stiano dicendo, o meglio, credo di saperlo:
Pensi che qui nessuno verrà a romperci le uova nel paniere tirando una busta imbottita d’euro nel cesto?
Indro, quantomeno non conoscono i nostri indirizzi, e non sanno raggiungerci, nonostante siamo dinnanzi agli occhi del mondo.
Credi che sia così difficile per loro alzare la testa ed aprire un libro?
Se l’avessero fatto a debito tempo, dubito che ne discuteremmo qui.
Forse, è esattamente così.