Un americano anomalo
Booby Fischer era un americano anomalo.
Bobby Fischer ha imparato a giocare a scacchi, ed era bravo, era tanto
bravo. Era tanto bravo che decise di andare in Unione Sovietica a
studiare il russo, visto che ai suoi tempi gli scacchi parlavano
praticamente solo il russo.
Una cosa strana, ma Bobby Fischer era un americano anomalo.
Bobby Fischer ha vinto il campionato mondiale contro Boris Spasski, una
partita storica, e diventò così l’unico nato negli USA a vincere il
campionato mondiale di scacchi nel 1972, un record ancora oggi.
Un fatto unico, ma Bobby Fischer era un americano anomalo.
Non difese mai il suo titolo, e gli USA persero così la coppa, e se la
presero con il Fischer “traditore”… Ma era un americano anomalo.
Eppure 20 anni dopo Bobby Fischer si recò a giocare la sua rivincita
contro Spasski, in Yugoslavia, e lo fece alla faccia dell’embargo
dell’ONU e ci rimise il passaporto americano.
E ne fu contento, perché Bobby Fischer era un americano anomalo.
Divenne un cittadino islandese, e lo è stato fino a ieri, ed ha
commentato l’11 Settembre dicendo che gli USA in fondo se l’erano
cercata. Strano, ma Bobby Fischer era un americano anomalo.
Bobby Fischer era un americano molto, molto intelligente. Anomalo.
E’ morto ieri, in Islanda.
