Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Sabato 29.12.2007

Appello alla calma.

Non sta succedendo niente. Tutto si sistemerà al meglio, le tue sono solo stupide fisime dovute al jet lag di un’ora e dal tuo non riconoscerti più come italiano, ricontrolla gli account delle email casomai hai malconfigurato qualcosa (aggiornamento: il server push gestito dall’azienda di ortofrutta musicale e computazionale era in manutenzione), i vari A.C. sono solo dei polemici inutili e sterili in grado solo di vomitare insulti e facili ironie da bravi destrorsi quali sono, ai quali non devi nemmeno prestare un attimo d’attenzione i cavalli recuperano più facilmente degli esseri umani ed i loro derivati e soprattutto, don’t panic.

Forse era meglio metter la firma per un trasferimento a Londra (o Cork, ma a quanto pare è destino).

Concentriamoci sul domani, è meglio.

(e più passa il tempo e più mi rendo contro che Roma mi manca, ma mi manca soprattutto….)

Lunedì 24.12.2007

24

Archiviato in: The Host of Seraphim — Artois @ 18:00

Sabato 22.12.2007

Do not open until 26 december

Archiviato in: Chi Sei?, Visioni e Percezioni — Artois @ 19:38

Resterà solo il dubbio: fino al 3 gennaio, cosa (beep) faccio?

Ah si, ho un borsone intero di paccottiglia: sarò Babbo Nasale.

Basta panettoni, ora solo pallettoni!

Martedì 18.12.2007

Odio le email

Archiviato in: La carta che non c' e', The Host of Seraphim — Artois @ 1:04

Specie da quando Vodafone ha deciso in roaming di filtrare.

Groan…

Venerdì 14.12.2007

Differenze narrative.

Archiviato in: Like the Humans do, Riflessioni — Artois @ 11:54

Si dice che solitamente da un’opera narrativa le vere intenzioni, cultura dell’autore e livello del pubblico di destinazione traspaia dai piccolissimi richiami e metacitazioni lasciate nell’opera. Possono essere situazioni simili a quelle d’altre espressioni letterarie, o palese inserimento in un contesto adatto di frasi o citazioni d’altri autori.

Star Trek Deep Space Nine, puntata “Il Sindacato”: Durante una discussione tra due fratelli, uno gestore di un bar e l’altro lavoratore oppresso, il secondo sbatte in faccia al fratello sfruttatore dopo un tentativo di corruzione: “Lavoratori unitevi, non avrete nient’altro da perdere oltre le vostre catene!”, motto dell’ex URSS e già formulato nel Manifesto del Partito Comunista. Vorrei solo farvi notare che Deep Space Nine è una serie americana, il che, anche se il tono dell’episodio è volutamente leggero e buffo, è un gran bel segnale. Peccato che la serie in questione è degli anni 90…

Gintama, seconda puntata (spiacente, non ricordo il titolo): Il protagonista ha in bocca solo “devo comprare Shonen Jump”, “non è mai troppo tardi per comprare Shonen Jump”. La terza puntata s’intitola appunto “Tutti possono leggere Jump”. Divertente notare come l’autore scriva per quell’editore.

Ah, la serie è del 2003, ed è una fumetto prima, cartone poi comico.

Ma paradossalmente, io ho riso di più per Nog sindacalista e Quark bieco oppressore, che non “voglio le stesse neko-girl di shonen jump”.

Un prodotto di qualità si vede anche da questi particolari: l’autoreferenzalità è quasi sempre un indice di pochezza d’idee e stupidità del target al quale ci si rivolge.

Ed è un peccato, con qualche piccola correzione Ginatama potrebbe essere una serie divertente e scanzonata senza troppe pretese.

Giovedì 13.12.2007

L’attacco dei quoti, ops meme.

Archiviato in: La carta che non c' e', Like the Humans do — Artois @ 4:03

Prendo il testimone da Pru per un nuovo ed entusiasmante (si fa per dire) meme: Chiuderei il blog per?

Si d’accordo, ciò farebbe la gioia di alcune discrete personcine che ci provarono nel 2004, ma non sono il tipo da dar soddisfazioni gratuite, quindi…

…chiuderei il blog per…

Per farne un libro?

Un libro di quasi 7 anni di puri, autentici ed originali “coste del Verbum caro fatti alle finestre” miei? E chi mai li comprebbe?

Beh, se oggettivamente il “Grande Fratello” è alla settima edizione forse un mercato ce l’avrebbe. Ma la risposta è no.

Per un milione di dollari

Dollari Americani, Australiani od di Singapore? Perchè nella prima ipotesi sarebbero 679.856,002 euro.

Posso rispondere quando il cambio diviene leggermente più favorevole?

Perché Mastella è

Se vi dicessi cosa ne penso di lui vi si gelerebbe il sangue nelle vene e le vostri notti sarebbero tormentate da incubi atroci.

Per un anno sabbatico?

E’ successo due volte: la prima tra settembre 2002 e settembre 2003, e la seconda lo scorso anno per qualche mese. Ma poi qualcosa mi spinge a tornare.

Per fuggire ai tuoi fans?

Chi, il mentecatto, le sue fakes ed i due imbecilli? No, fatica sprecata. Devono pure darsi un tono, sennò poveracci…comunque un avviso: ignoratemi, vi conviene. Comunque, no, anche se più che fans ho gente che vuole consigli professionali ma senza pagare.

Perché stai con un VIP ed è un casino?

Non sto con una vip, ma credetemi, è un casino lo stesso.

Per disintossicarti?

Da che?

Perché ti hanno preso per Grande Fratello?

Conosco metodi migliori per suicidarmi, ma non ho intenzione d’applicarli.

Per causa di diffamazione?

Io no, ma taluni individui che ho la sventura di conoscere lo dovranno fare a breve.
Liutenent Worf, lock phaser on strawfire, set up to ten gigacochrane.

Per farti suora/prete?

Uhm, può tornami utile per l’ici, se ci penso bene.

Per amore?

L’ho fatto nel 2002/2003. Veramente il blog era in locale e non on line, ma poi mi rubarono il portatile…

Per odio?

Per niente. Anzi, al contrario.

Per poter finire la tesi?

Non vedo correlazioni al riguardo. Toh, finalmente Macports ha finito di compilare Deluge. Non c’entra nulla, ma volevo dirlo.

Per ospitarlo all’estero?

Forse si, data la piega che sta prendendo l’Italia, tra Mastellate e giornalisti dalla querela facile.

Per scrivere su Panorama, L’Espresso, Venerdì di Repubblica?

Non ne varebbe la pena. Specie per la prima testata.

Perché splinder ha rotto i neutroni?

Mi sono registrato il dominio, mi sono installato Movable Type, mi sono importato i post, mi sono reso conto che non andava bene, ho cancellato Movable Type, ho installato Wordpress, ho buttato due notti con Demetrio per far funzionare il suo script per importare il mio vecchio blog su Splinder, ed alla fine ci sono riuscito.

Quindi, no.

Per fare il vampiro su facebook?

Perchè adesso c’è bisogno di Facebook? E poi, scusate, che cos’è facebook? A cosa serve?

Per gravi impedimenti fisici?

Dopo aver bloggato con una benda sull’occhio in stile Capitan Harlock, credo di no.

Perché è diventato troppo OUT?

Ecco, io continuerei a scrivere proprio perchè è diventato out. Non mi piacciono le mode, io sono quello che compra tutto usato.

Perché … sono fatti miei?

E allora questo questionario a cosa serve?

Conclusioni:

Per chiudere questo blog bisogna soddisfare tre cause: la mia morte fisica, il collasso di Internet oppure, più semplicemente, che io mi stanchi.

A chi passo il testimone? Boh, fate vobis. A me non va di far nomi.

Martedì 11.12.2007

Peggio che da noi, solo l’Uganda.

Soundtrack - Qualcuno era Comunista - Giorgio Gaber, Un’idiozia conquistata a fatica

Come vi sarete resi conto, i commenti non funzionano: la colpa è mia che ho danneggiato in malo modo il template nel tentativo d’adattarlo ed di conseguenza anche il relativo database, ed il problema è che devo lavorarci un bel po’ su, ma mi manca tempo e voglia, soprattutto la seconda. Insomma, per farla breve i commenti ci sono, ma non compaiono [aggiornamento delle 03.47: i commenti non ci sono più, in compenso la nuova versione di Odo dovrebbe funzionare]. Se per caso li rivedete a spasso da qualche parte, riferitegli da parte mia che li sto cercando.

Quella finita domenica è stata una settimana abbastanza “cluttered”, che mi ha portato a riconsiderare ulteriormente il mio rapporto d’amore ed odio con questo benedetto, assurdo bel paese.

Sicuramente avrete letto di quanto è accaduto al buon Daniele Luttazzi. Per dirverla tutta, sono riusciti con un certo grado di bravura, al quale devo inchinarmi con rispetto ammettendo la sconfitta, d’aver fatto credere che in fondo fosse solo una querelle tra lui e Giuliano Ferrara.

Due indizi fanno una prova, e due prove un sospetto: trasmissione bloccata all’indomani di una puntata dedicata all’ultima enciclica di Benedetto XVII con inquietanti prove generali di totalitarismo (per di più con un governo di presunto “Centro/Sinistra” in carica, anche se il gotha di Telecom Italia Media è la palude di francese memoria). E tutto questo mentre vanno in onda trasmissioni di una volgarità e cattiveria nell’accezione specifica “volontà di far del male all’opposta fazione”.

E’ una cartina tornasole abbastanza indicativa e fedele di come l’Italietta ridotta ad un’ameba informe ed una palude mucillaginosa senza speranze per il futuro (oh, l’ha detto L’ISTAT, mica io!) sia letteralmente oppressa da una cappa ipocrita di violenza, indimidazione e prevaricazione mascherata da buonismo. Sembra che sia sparita totalmente la cavalleria di affrontare chiaramente le situazioni, preferendo una stagnazione comoda e facile, delineare “nemici” designati e prendersela contro di loro.

Tutto questo mentre su Raitre (qualcuno era comunista perchè la borghesia, il proletariato, la lotta di classe, cazzo!, come cantava Gaber) il signor Fazio tirava allegramente la volata ad un Tremonti paladino della nuova economia di Adam Smith, un giovane scozzese rampante del quale tutti prima o poi sentiranno parlare, con un concetto nuovo, sconvolgente ed efficace come la Mano Invisibile. Fantastico, 60 anni di sindacati da buttare allegramente nel gabinetto, non quei comunisti là che la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.

Beh, qualcuno era comunista perchè guardava solo Raitre, no?

Ma tornianiamo a cose delle quali non ve ne fregherà  nulla: Php-Stats è crashato tirandosi già l’archivio PHP, del quale ho solo una copia troppo vecchia in locale ed una utilizzabile a Roma, ma per ovvie ragioni non posso accedere fisicamente al pendrive in questione: evidentemente l’aumento della memoria on line delle statistiche per me ed il sito di una cara amica (che non ha ancora reinserito il linkage…) ha avuto un effetto catastrofico.

Mi sto rendendo conto che questa installazione di Wordpress si è portata indietro troppa spazzatura (oltre a ben 7 anni di blogging, un database da 6.2MB), e questo sta gravando pesantemente sulla stabilità  del sistema (K2 ha già  smesso di funzionare sua sponte, così come molti plugin di supporto che usavo come autodifesa ed per integrare la sidebar), già  in parte compromesso dal fatto che in fondo ci sono alcuni pezzi di wordpress 1.2…, infatto l’unico template che gira decentemente è il mio Vision 1.2 e Gerrard di VaNi, entrambi studiati per Wordpress 1.2, insomma è tutto sbagliato, tutto da rifare.

E l’idea che mi sta frullando in testa è abbastanza stupida da piacermi. Buttare a terra il blog, creare una sezione archivio statica, e ricominciare a scrivere da zero, ma in inglese. Questo taglierebbe fuori i lettori occasionali, chi ama intepretare e fa ancora più casino, eccetera, eccetera, eccetera. Ed è anche un modo per distaccarmi da quest’arietta niente male. Se solo non amassi così alla follia Roma, Londra sarebbe un ripiego di lusso.

Comunque…

E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana

e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perchè ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo.

Sabato 8.12.2007

Dediche.

Archiviato in: Like the Humans do, Rache — Artois @ 0:28

Il post di stasera è dedicato a L. ed A., che purtroppo sono ancora tra noi.

Il blog ed i suoi lettori si uniscono al dolore delle loro famiglie in questi tragici momenti.

Giovedì 6.12.2007

Cromatismo

Archiviato in: Like the Humans do, Visioni e Percezioni — Artois @ 22:41

Adesso capisco davvero cosa volesse comunicare chi ha battezzato il grigio sporco Fumo di Londra.

Lunedì 3.12.2007

Riflessioni

Archiviato in: The Host of Seraphim — Artois @ 2:46

C’è gente che, ancor prima di dover aprir bocca, dovrebbe far una profonda autocritica, e ricordarsi ancor prima che “la critica è facile, l’arte è difficile”, d’essere individui che si suppone dotati di una propria intelligenza univoca da esercitarsi preferibilmente per scopi che non siano la formazione d’una sola ed unica mente collettiva dedita unicamente ad un solo ed unico culto/scopo finale.

Peccato che a questi personaggi sia concesso, in nome di un non meglio precisato meccanismo di domanda/offerta, di poter sputar veleno ed ovvietà su ciò che minimamente può collidere o sfiorare il loro oggetto di culto, coalizzandosi ed agendo con un continuo rinforzo negativo verso chi non è omologato ai loro gusti omogeneizzati, e nella costante azione di derisione ed ostentato orgoglio verso i loro beniamini, quelli si che trasmettono emozioni e ti fanno sentire nella storia, mica quelli lì.

Perchè quelli lo fanno per mestiere, eh, mica per passione.

Se qualcuno non c’ha capito niente, non vi preoccupate, è normale. Se invece avete capito qualcosa, se fate parte di “quelli lì” vi dò un abbraccio e v’offro il caffè. Altrimenti, la porta è quella in fondo a destra: accomodatevi, prima che vi sbatta fuori a calci nel fondoschiena, eccetera, eccetera, eccetera.

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