Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Sabato 26.05.2007

Chiudere gli occhi

Archiviato in: Like the Humans do, The Host of Seraphim, Visioni e Percezioni — Artois @ 23:42

Basta così poco. Chiudere gli occhi, ascoltare la brezza correre sul viso, tra i capelli, ascoltare il brusio silenzioso della notte e far finta di essere lì.

Aiuta tantissimo. Di colpo, gente stupida, gente gretta, gente egoista, gente inutile, sparisce.

E sei lì, dove sai che puoi star bene. E tutto il resto non conta più nulla.

P.S: se siete arrivati qui da it.comp.hardware.palmari, purtroppo l’idiota dei Mio Patacca è infaticabile.

Non troverete nulla di quello che va millantando. Solo gli stanchi pensieri di uno che ha bisogno di tranquillità.

Giovedì 24.05.2007

Ricorrenze.

Archiviato in: The Host of Seraphim — Artois @ 0:29

Durante il 24 maggio del 2004 non avrei mai potuto concepire d’arrivare qui, nel 2007, e porgerti ancora gli auguri di compleanno.

E adesso, dopo tre anni, sono contentissimo d’essermi sbagliato.

Auguri.

Domenica 20.05.2007

La mejo gioventù

Archiviato in: La carta che non c' e', La nona Arte, Like the Humans do — Artois @ 18:11

- “Si parla parla ma se non era per Italia 1 (emoticona esaltata) non
avresti mai visto anime come Naruto One Piece Detective Conan e serial
culto come Raven, Smallville e OC e ora ti metti a parlare male (faccina
schifata)”

- “E quando qualcuno inizia a sollevari polveroni legali sul fansub ecco
che arriva il fandub:
http://www.xxxxxxxxxxx/public/cad/forum/index.php?act=idx
In pratica, le serie non vengono sottotitolate ma doppiate.”

- “si però diventa assai squalida
come fanno a pikkiarsi senza far uscire una goccia di sangue e la fobbia
di tsunade quale sarà???” (fobbia è il fratello di tobia?)

- “Salve su studio aperto hanno letto un comunicato riguardante questi
cartoni violenti, mi sapete dire di più, vuol dire che non censureranno
più?”

- “però bisogna anche capire che la mediaset lo fa perchè sa che a
quell’ora ci sono molto nanetti che guardano la tv e dato che nn è che i
genitori si mettono lì a vedere tutti i prog dei bimbi per dire questo
si e questo no, allora lo fa la cara mediaset Questo lo fa perchè
evita che qlc le facci adei reclami e quindi delle rotture di palle
assurde dato che tutti sanno che la mediaset è la rete + guardata da
ragazzini!”

- “Intanto ttto kuesto è x merito di Berluskoni se nn era x lui a
kuestora si stava a vedere le ballerine kon la tuta sulla rai kome
diceva mamma”

- “Già che hanno detto a studio aperto? Perchè oggi ho guardato Naruto
su italia1 qualche minuto e mia madre mi ha detto che hanno fatto dei
reclami…”

- “Cii pall! Mò pure le gare delle moto!”

- “Qualcuno sa cosa sono le vitamine della tim?”

- “Ke poi skidoll mi sembra anke un po’ pornografico e kosta troppo”

- “Io ci ho anke provato a legere un topolino ke si è preso papà ma come
parlavano nn si capiva niente troppo fiketto”

- “nn mi riferisco a quello,ma al sapere usare un computer,putroppo oggi
tutti sanno usare un forum o chattare ma nn sanno neppure formattare un
hard disk
e nn parlo delle povere donne,per cui hanno creato il linguaggio
apposta ;P
certo se insegnassero a scuola le basi almeno..”

Sabato 19.05.2007

Fa sempre piacere scoprire che…

Che Panini Comics, nella persona di Planet Mangasta allestendo, se non ho capito male, la TERZA ristampa di Naruto in 4 anni.

Non c’è che dire, sono a dir poco sconcerto ed allibito, dopo che s’è creduto, per i meriti della collana del Corriere di poter vedere titoli nuovi, o quantomeno di livello.

Francamente. Se ne sentiva il bisogno?

Giovedì 17.05.2007

Celeritas

Archiviato in: Musica, Visioni e Percezioni — Artois @ 5:28

Soundtrack - Caravanserai, Loreena McKennit - An Ancient Muse.

Anche nel deserto posso vedere una luce, posso trovare qualcosa di prezioso, di sepolto nella sabbia, qualcosa che testimonia tempi di ombra, verde, frescura, acqua che correva ed albe che baluginavano nel cielo.

Ma un deserto è anche sterminato, arido, crudele, egoista e afono. Ma solo in apparenza.

Bastano poche gocce d’acqua, una rara pioggia, qualche goccia, percepite altrove come fastidiose e sgradevoli, per far nascere i fiori nel deserto.

E che, nei deserti che io attraverso durante i miei viaggi, non ho quasi mai visto la pioggia. Ma mi basta immaginarla, e stendere la mano attraverso l’aria, verso nord.

Ci sto riprendendo gusto. Nel viaggio? No, nel reincontrare amici cari dopo aver viaggiato attraverso chilometri, dopo aver superato curve e paure. O solo viaggiare 10 ore per stare 3 ore con un amico e ricominciare.

Perchè no. Vivere è anche continuare a viaggiare. Devo forse aver paura di vivere?

This glancing life is like a morning star
A setting sun, or rolling waves at sea
A gentle breeze or lightning in a storm
A dancing dream of all eternity

The sand was shimmering in the morning light
And dancing off the dunes so far away
The night held music so sweet, so long
And there we lay until the break of day

We woke that morning at the onward call
Our camels bridled up, our howdahs full
The sun was rising in the eastern sky
Just as we set out to the desert’s cry

Calling, yearning, pulling, home to you

The tents grew smaller as we rode away
On earth that tells of many passing days
The months of peace and all the years of war
The lives of love and all the lives of fears

Calling, yearning, pulling, home to you

We crossed the river beds all etched in stone
And up the mighty mountains ever known
Beyond the valleys in the searing heat
Until we reached the caravanserai

Calling, yearning, pulling, home to you
Calling, yearning, pulling, home to you

What is this life that pulls me far away
What is that home where we cannot reside
What is that quest that pulls me onward
My heart is full when you are by my side

Calling, yearning, pulling, home to you

Mercoledì 16.05.2007

Prese di posizione

Archiviato in: Like the Humans do — Artois @ 10:04

E' quasi la stessa cosa, no?

Martedì 15.05.2007

Ode alla vita - Reprise.

Archiviato in: Riflessioni, The Host of Seraphim, Visioni e Percezioni — Artois @ 16:28

Soundtrack - Cosmia, Joanna Newsom - Ys

Non modifico mai i miei post, ma stavolta lo faccio più che volentieri.

Perchè è vero: correre dei rischi fa benissimo (ma non per il turbocompressore Garret della Smart), se li corri per gente speciale.

Fra qualche settimana, un paio, sarò curioso, sarò folle. E non avrò più paura dei cambiamenti, e cercherò di non far avere paura dei cambiamenti.

Questa riga è un messaggio per O. Hai letto questo post? ;) (clickaci oh!)

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ‘i’
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Sabato 12.05.2007

Variazioni dell’immutabile

Stanotte l'aria è più nitida. La percepisco come tale, dopo molto, troppo tempo.

Il cielo è molto più terso, mi sembra di respirare un cristallo quasi liquefatto, come se l'estate che s'avvicina fosse una mera convenzione, ed il velluto blu scuro dirada verso l'orizzonte.

Si, finalmente percepisco, ascolto il rumore attenuato della notte, il respiro della città, la brezza che urta contro i miei pensieri e taglia via la patina che li offuscava.

Mi sembra di ritornare…quello di un tempo, solo per poche ore, domattina tutto questo sarà solo questo post sul blog. Roma mi aspetta ed io, appoggiato alla finestra aspetto lei. E' solo questione di chiudere gli occhi per un attimo, percepire la presenza di una vecchia amica, e sorridere: alla fine, credo d'essere ancora capace di travolgere il tempo, come uno scoglio.

Per queste poche ore sono tornato, in attesa di ritornare. 

E' vero, sono stanco, molto stanco, stanco di vedere ed di non osservare, stanco di assistere e non di fare, stanco di lasciar che il tempo mi trascorra intorno e non di afferralo e piegarlo nelle mie pagine, stanco di attendere risposte e stanco d'ascoltare domande. E proprio per questo è venuto il momento di agire.

Lo so. Stanotte, adesso ho queste energie, domattina, me medesmo non le avrà. Ma per questo, proprio per questo so che in realtà non mi sono perso. Ho semplicemente dormito, ho atteso che la la marea del tempo scendesse, ho accettato di ricordare solo le sensazioni e non gli eventi. Stanotte ho rimosso una patina, che all'indomani sarà ancora scudo, in attesa di riporlo.

Quest'esilio finirà prima o poi, e poi, dopo un po', ne ricomincerà uno nuovo. Muta la forma, dai luoghi, dagli affetti, dai miei compagni, da me stesso, ma non cambia l'effetto. 

In fondo, anche i cicli di variazione sono immutabili. 

Venerdì 11.05.2007

Devices Vodafone

Archiviato in: La carta che non c' e', Like the Humans do — Artois @ 13:24

 Sei un bestemmiatore compulsivo? I tuoi amici si lamentano perchè per loro hai sempre e solo improperi?

Vuoi essere divertente ma le tue battute fanno sembrare Borghezio il nipote moderato di Gandhi?

Hai chiamato il tuo panfilo Bossi/Fini per via delle feste continue che conduci a bordo?

Concordi sempre e comunque con le affermazioni oltraggiose di Silvio Berlusconi?

Sfilerai al family day contro quelle coppie di debosciati mentre quella smandrappata di tua moglie spende i soldi della "fabbricheta"? 

Le battute di Totti ti fanno ribrezzo e glielo vieni a dire in faccia? 

 
POlitically Correct
 
Mai più senza: Vodafone presenta il primo device che ti autocensura. 

 

 

Giovedì 10.05.2007

Archiviato in: The Host of Seraphim — Zarabeth @ 23:26

Ci credete che questo è il santo locale?

 

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Io non bevo mai… vino.  

Nuovi articoli »

Powered by WordPress