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Intorno alla mia vita, alle mie scelte, alle mie decisioni girano ed agiscono logiche imperscrutabili.

E spesso, molti di questi numeri sono zeri.
Intorno alla mia vita, alle mie scelte, alle mie decisioni girano ed agiscono logiche imperscrutabili.

E spesso, molti di questi numeri sono zeri.


hi-res:
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copyleft nzogn
Notizia-velina della Reuters. A Pechino un ladro ha rubato a Pan Aiying, un'insegnante della provincia orientale di Shandong, la borsetta con all'interno il cellulare, le carte di credito e circa 4,900 Yuan (circa 600 €), scippandola mentre correva su una motocicletta. Il primo istinto di Pan, ovviamente, è stato quello di chiamare la Polizia, ma poi ha resistito all'impulso e ha cercato di persuadere il giovane ladro chiamandolo, ma senza ricevere alcuna risposta. Testardamente, ha continuato a mandargli SMS per convincerlo a restituire il maltolto. Il primo messaggio recitava: "Sono Pan Aiying, un'insegnante della Wutou Middle School. Probabilmente, stai passando un gran brutto periodo. Se è così, non ti biasimo." Come è prevedibile, il messaggio non ha ottenuto risposta. Pan ha continuato. "Tieni i 4.900 Yuan, se davvero ti servono, ma per favore, riportami il resto del contenuto della borsa. Sei ancora giovane. Errare è umano, ma correggere i propri errori è la cosa più importante di tutte." Dopo aver inviato ben 21 messaggi, tutti più o meno di questo tono, Pan stava quasi per arrendersi definitivamente, quando, domenica mattina scorsa, ha visto un pacchetto lasciato sul cortile della sua casa. Aperto il pacchetto, ha ritrovato la sua borsa con tutto il contenuto. All'interno, inoltre, c'era una lettera che diceva: "Cara Pan: mi dispiace. Ho fatto un errore, ti prego di perdonarmi. Sei stata così tollerante, anche se io ti ho derubato. Cercherò di cambiare la mia vita e diventare una persona corretta."
Mi presento copincollando questo piccolo capolavoro del pensiero umano.
Spero non ci sia copyright su cose scritte nel '300
HSIN HSIN MING: IL LIBRO DEL NULLA
di SENG TS’AN
(TERZO PATRIARCA DELLA SCUOLA CH’AN IV SEC. D.C.)
La Grande Via non è difficile per coloro che non hanno alcuna preferenza.
Quando Amore e Odio sono entrambi assenti ogni cosa diviene chiara e viene
svelata.
Ma fai la più piccola distinzione, e paradiso e terra saranno infinitamente lontani.
Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o contro.
La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la malattia della mente.
I
Quando il profondo significato delle cose non viene compreso la pace essenziale
della mente è disturbata senza alcun vantaggio.
La via è perfetta come un vasto spazio in cui nulla difetti e nulla sia in eccesso.
In realtà, spetta a noi decidere se accettare o rifiutare il fatto che non vediamo la
vera natura delle cose.
Vivi né nelle trappole delle cose esterne, né nei sentimenti interiori di vuotezza.
Sii sereno senza forzare l’attività nell’interezza delle cose e tali erronee
convinzioni scompariranno da sole.
Quando provi a interrompere l’attività per conseguire la passività il tuo stesso
sforzo ti pervade di attività.
Fino a che rimani in un estremo o in un altro non conoscerai mai l’Interezza.
Coloro che non vivono nella singola Via trascurano sia attività che passività,
affermazione e negazione.
II
Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà; asserire la vanità delle
cose è non cogliere la loro realtà.
Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità.
Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere.
III
Il ritorno alle origini serve a trovare il significato, ma basarsi sulle apparenze
significa lasciarsi sfuggire la causa.
Al momento dell’illuminazione interiore c’è un andare al di là dell’apparenza e
della vacuità.
I cambiamenti che apparentemente avvengono nel vuoto mondo noi li chiamiamo
reali solo a causa della nostra ignoranza.
Non cercare la verità; smetti solo di avere opinioni.
Non rimanere in una condizione dualistica; evita con cura tale perseguimento.
Se vi è una traccia di questo o quello, il giusto e l’errato, la Mente-essenza verrà
persa nella confusione.
Sebbene tutte le dualità provengano dall’Unico, non avere attaccamento nemmeno
ad esso.
Quando la mente esiste indisturbata nella Via, niente al mondo può nuocerle, e
quando una cosa non può più nuocere essa cessa di esistere nella vecchio modo.
Quando non sorgono pensieri discriminatori, la vecchia mente cessa di esistere.
IV
Quando gli oggetti del pensiero svaniscono, il soggetto pensante svanisce, poiché
quando la mente sparisce, gli oggetti svaniscono.
Le cose sono oggetti a causa del soggetto; la mente è tale a causa delle cose.
Comprendi la relatività di questi due e la realtà basilare: l’unità della vacuità.
In questo Vuoto i due sono indistinguibili e ognuno di essi contiene in sé il mondo
intero.
Se non fai differenza tra il grezzo e il fine non sarai tentato al pregiudizio e
all’opinione.
V
Vivere nella Grande Via non è né facile né difficile, ma coloro che hanno punti di
vista limitati sono timorosi e irrisoluti: più essi si affrettano, più lentamente essi
vanno, e l’attaccamento non può essere evitato: anche il mostrare attaccamento
all’idea dell’illuminazione significa andare fuori strada.
Semplicemente lascia che le cose siano così come sono e non vi sarà né andare né
venire.
Obbedisci alla natura delle cose (la tua stessa natura), e camminerai libero e
indisturbato.
Quando il pensiero è in catene la verità è nascosta, poiché tutto è confuso ed
oscuro e la gravosa pratica del giudizio porta molestia e stanchezza.
Quali benefici possono derivare dalle distinzioni e separazioni? Se vuoi andare
nell’Unica Via non disdegnare neppure il mondo delle sensazioni e delle idee.
In verità, accettare pienamente essi è identico alla vera Illuminazione.
L’uomo saggio non si sforza per il raggiungimento di alcun fine, ma lo stolto si
ostacola da solo.
Esiste un solo Dharma, verità, legge, non molti; le distinzioni nascono dal bisogno
di attaccamento degli ignoranti.
Identificare la Mente con la mente discriminante è il più grande errore di tutti.
VI
Calma e inquietudine derivano dall’illusione; con l’illuminazione non vi è ciò che
si preferisce e ciò che è sgradito.
Tutte le dualità provengono da deduzioni inconsapevoli. Esse sono come sogni di
fiori nell’aria; è sciocco cercare di afferrarli.
Guadagno e perdita, giusto e sbagliato: questi pensieri devono finalmente essere
eliminati immediatamente.
Se l’occhio non dorme mai, tutti i sogni cesseranno naturalmente.
Se la mente non discrimina, le diecimila cose sono così come sono, di sola
essenza.
Comprendere il mistero di questa Unica-essenza significa essere liberati da ogni
impedimento.
Quando tutte le cose sono considerate imparzialmente, l’Auto-essenza è raggiunta.
Nessuna comparazione o analogia è possibile stato privo di causa e relazioni.
VII
Considera fermo il movimento e l’immobilità nel movimento, ed entrambi gli stati
di movimento e di quiete scompariranno.
Quando tali dualità cessano di esistere l’Interezza stessa non può esistere.
A tale definitiva finalità non può applicarsi nessuna legge o descrizione.
Per la mente unificata in accordo con la Via tutte le aspirazioni provenienti dal sé
finiscono.
Dubbi e indecisioni svaniscono e la vita in pura fede è possibile.
Con un solo colpo siamo liberati dalla schiavitù; niente si attacca a noi e noi non
tratteniamo niente.
Tutto è vuoto, chiaro, auto-illuminante, senza l’uso dell’energia della mente.
Qui pensiero, sensazione, conoscenza e immaginazione sono di nessun valore.
VIII
In questo mondo di Similitudine non esiste nemmeno il sé o l’altro-dal-sé.
Per entrare direttamente in sintonia con questa realtà quando i dubbi sorgono dì
semplicemente “Non due”.
In questo “non due” niente è separato, niente è escluso. Non importa quando o
dove, illuminazione significa penetrare questa verità.
E questa verità è al di là dell’estensione o diminuzione del tempo o dello spazio; in
essa un singolo pensiero dura diecimila anni.
IX
Vacuità qui, Vacuità lì, ma l’universo infinito rimane sempre davanti ai nostri
occhi.
Infinitamente grande e infinitamente piccolo; nessuna differenza, poiché le
definizioni sono scomparse e non si vedono limiti.
Così pure circa l’Essere e il non-Essere. Non perdere tempo in dubbi e discussioni
che non hanno nulla a che vedere con ciò.
Una cosa, tutte le cose: si muovono e si mescolano, senza distinzione.
Vivere in questa realizzazione significa essere privi di ansietà circa la non-
perfezione.
Vivere in tale fede è la strada al non-dualismo, poiché il non-duale è uno con la
mente fiduciosa.
Parole!
La Via è oltre il linguaggio, poiché in essa non c’è
Nessun ieri
Nessun domani
Nessun oggi.
Giusto il tempo di riallineare qualcosa, ritrovare un pacco perso e recuperare minuti preziosi.
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