Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Mercoledì 31.01.2007

Random

Archiviato in: Chi Sei?, Like the Humans do, The Host of Seraphim — Artois @ 21:48

Intorno alla mia vita, alle mie scelte, alle mie decisioni girano ed agiscono logiche imperscrutabili.
Numeri

E spesso, molti di questi numeri sono zeri.

Venerdì 26.01.2007

Rubik art

Archiviato in: The Host of Seraphim — nzogn @ 1:19

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Giovedì 25.01.2007

Storiella Zen

Archiviato in: Like the Humans do, Riflessioni — Artois @ 22:13

Notizia-velina della Reuters. A Pechino un ladro ha rubato a Pan Aiying, un'insegnante della provincia orientale di Shandong, la borsetta con all'interno il cellulare, le carte di credito e circa 4,900 Yuan (circa 600 €), scippandola mentre correva su una motocicletta. Il primo istinto di Pan, ovviamente, è stato quello di chiamare la Polizia, ma poi ha resistito all'impulso e ha cercato di persuadere il giovane ladro chiamandolo, ma senza ricevere alcuna risposta. Testardamente, ha continuato a mandargli SMS per convincerlo a restituire il maltolto. Il primo messaggio recitava: "Sono Pan Aiying, un'insegnante della Wutou Middle School. Probabilmente, stai passando un gran brutto periodo. Se è così, non ti biasimo." Come è prevedibile, il messaggio non ha ottenuto risposta. Pan ha continuato. "Tieni i 4.900 Yuan, se davvero ti servono, ma per favore, riportami il resto del contenuto della borsa. Sei ancora giovane. Errare è umano, ma correggere i propri errori è la cosa più importante di tutte." Dopo aver inviato ben 21 messaggi, tutti più o meno di questo tono, Pan stava quasi per arrendersi definitivamente, quando, domenica mattina scorsa, ha visto un pacchetto lasciato sul cortile della sua casa. Aperto il pacchetto, ha ritrovato la sua borsa con tutto il contenuto. All'interno, inoltre, c'era una lettera che diceva: "Cara Pan: mi dispiace. Ho fatto un errore, ti prego di perdonarmi. Sei stata così tollerante, anche se io ti ho derubato. Cercherò di cambiare la mia vita e diventare una persona corretta."

Martedì 23.01.2007

Brat Pack.

E da quel giorno non se ne seppe più nulla.

 

Lunedì 22.01.2007

Il libro del nulla

Archiviato in: Chi Sei?, Riflessioni — nzogn @ 13:36

Mi presento copincollando questo piccolo capolavoro del pensiero umano.

Spero non ci sia copyright su cose scritte nel '300

 

HSIN HSIN MING: IL LIBRO DEL NULLA

di SENG TS’AN

(TERZO PATRIARCA DELLA SCUOLA CH’AN IV SEC. D.C.) 

 

La Grande Via non è difficile per coloro che non hanno alcuna preferenza. 

Quando Amore e Odio sono entrambi assenti ogni cosa diviene chiara e viene 

svelata. 

Ma fai la più piccola distinzione, e paradiso e terra saranno infinitamente lontani. 

Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o contro. 

La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la malattia della mente. 

 

 

Quando il profondo significato delle cose non viene compreso la pace essenziale 

della mente è disturbata senza alcun vantaggio. 

La via è perfetta come un vasto spazio in cui nulla difetti e nulla sia in eccesso. 

In realtà, spetta a noi decidere se accettare o rifiutare il fatto che non vediamo la 

vera natura delle cose. 

Vivi né nelle trappole delle cose esterne, né nei sentimenti interiori di vuotezza. 

Sii sereno senza forzare l’attività nell’interezza delle cose e tali erronee 

convinzioni scompariranno da sole. 

Quando provi a interrompere l’attività per conseguire la passività il tuo stesso 

sforzo ti pervade di attività. 

Fino a che rimani in un estremo o in un altro non conoscerai mai l’Interezza. 

Coloro che non vivono nella singola Via trascurano sia attività che passività, 

affermazione e negazione. 

 

II 

 

Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà; asserire la vanità delle 

cose è non cogliere la loro realtà. 

Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità. 

Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere. 

 

III 

 

Il ritorno alle origini serve a trovare il significato, ma basarsi sulle apparenze 

significa lasciarsi sfuggire la causa. 

Al momento dell’illuminazione interiore c’è un andare al di là dell’apparenza e 

della vacuità. 

I cambiamenti che apparentemente avvengono nel vuoto mondo noi li chiamiamo 

reali solo a causa della nostra ignoranza. 

Non cercare la verità; smetti solo di avere opinioni. 

Non rimanere in una condizione dualistica; evita con cura tale perseguimento. 

Se vi è una traccia di questo o quello, il giusto e l’errato, la Mente-essenza verrà 

persa nella confusione. 

Sebbene tutte le dualità provengano dall’Unico, non avere attaccamento nemmeno 

ad esso. 

Quando la mente esiste indisturbata nella Via, niente al mondo può nuocerle, e 

quando una cosa non può più nuocere essa cessa di esistere nella vecchio modo. 

Quando non sorgono pensieri discriminatori, la vecchia mente cessa di esistere. 

  

IV 

 

Quando gli oggetti del pensiero svaniscono, il soggetto pensante svanisce, poiché 

quando la mente sparisce, gli oggetti svaniscono. 

Le cose sono oggetti a causa del soggetto; la mente è tale a causa delle cose. 

Comprendi la relatività di questi due e la realtà basilare: l’unità della vacuità. 

In questo Vuoto i due sono indistinguibili e ognuno di essi contiene in sé il mondo 

intero. 

Se non fai differenza tra il grezzo e il fine non sarai tentato al pregiudizio e 

all’opinione. 

 

 

Vivere nella Grande Via non è né facile né difficile, ma coloro che hanno punti di 

vista limitati sono timorosi e irrisoluti: più essi si affrettano, più lentamente essi 

vanno, e l’attaccamento non può essere evitato: anche il mostrare attaccamento 

all’idea dell’illuminazione significa andare fuori strada. 

Semplicemente lascia che le cose siano così come sono e non vi sarà né andare né 

venire. 

Obbedisci alla natura delle cose (la tua stessa natura), e camminerai libero e 

indisturbato. 

Quando il pensiero è in catene la verità è nascosta, poiché tutto è confuso ed 

oscuro e la gravosa pratica del giudizio porta molestia e stanchezza. 

Quali benefici possono derivare dalle distinzioni e separazioni? Se vuoi andare 

nell’Unica Via non disdegnare neppure il mondo delle sensazioni e delle idee. 

In verità, accettare pienamente essi è identico alla vera Illuminazione. 

L’uomo saggio non si sforza per il raggiungimento di alcun fine, ma lo stolto si 

ostacola da solo. 

Esiste un solo Dharma, verità, legge, non molti; le distinzioni nascono dal bisogno 

di attaccamento degli ignoranti. 

Identificare la Mente con la mente discriminante è il più grande errore di tutti. 

 

VI 

 

Calma e inquietudine derivano dall’illusione; con l’illuminazione non vi è ciò che 

si preferisce e ciò che è sgradito. 

Tutte le dualità provengono da deduzioni inconsapevoli. Esse sono come sogni di 

fiori nell’aria; è sciocco cercare di afferrarli. 

Guadagno e perdita, giusto e sbagliato: questi pensieri devono finalmente essere 

eliminati immediatamente. 

Se l’occhio non dorme mai, tutti i sogni cesseranno naturalmente. 

Se la mente non discrimina, le diecimila cose sono così come sono, di sola 

essenza. 

Comprendere il mistero di questa Unica-essenza significa essere liberati da ogni 

impedimento. 

Quando tutte le cose sono considerate imparzialmente, l’Auto-essenza è raggiunta. 

Nessuna comparazione o analogia è possibile stato privo di causa e relazioni. 

 

VII 

 

Considera fermo il movimento e l’immobilità nel movimento, ed entrambi gli stati 

di movimento e di quiete scompariranno. 

Quando tali dualità cessano di esistere l’Interezza stessa non può esistere. 

A tale definitiva finalità non può applicarsi nessuna legge o descrizione. 

Per la mente unificata in accordo con la Via tutte le aspirazioni provenienti dal sé 

finiscono. 

Dubbi e indecisioni svaniscono e la vita in pura fede è possibile. 

Con un solo colpo siamo liberati dalla schiavitù; niente si attacca a noi e noi non 

tratteniamo niente. 

Tutto è vuoto, chiaro, auto-illuminante, senza l’uso dell’energia della mente. 

Qui pensiero, sensazione, conoscenza e immaginazione sono di nessun valore. 

 

VIII 

 

In questo mondo di Similitudine non esiste nemmeno il sé o l’altro-dal-sé. 

Per entrare direttamente in sintonia con questa realtà quando i dubbi sorgono dì 

semplicemente “Non due”. 

In questo “non due” niente è separato, niente è escluso. Non importa quando o 

dove, illuminazione significa penetrare questa verità. 

E questa verità è al di là dell’estensione o diminuzione del tempo o dello spazio; in 

essa un singolo pensiero dura diecimila anni. 

 

IX 

 

Vacuità qui, Vacuità lì, ma l’universo infinito rimane sempre davanti ai nostri 

occhi. 

Infinitamente grande e infinitamente piccolo; nessuna differenza, poiché le 

definizioni sono scomparse e non si vedono limiti. 

Così pure circa l’Essere e il non-Essere. Non perdere tempo in dubbi e discussioni 

che non hanno nulla a che vedere con ciò. 

Una cosa, tutte le cose: si muovono e si mescolano, senza distinzione. 

Vivere in questa realizzazione significa essere privi di ansietà circa la non- 

perfezione. 

Vivere in tale fede è la strada al non-dualismo, poiché il non-duale è uno con la 

mente fiduciosa. 

Parole! 

La Via è oltre il linguaggio, poiché in essa non c’è  

 

Nessun ieri 

Nessun domani 

Nessun oggi. 

 

Domenica 21.01.2007

Stand by.

Soundtrack - Russians - The dream of blue turtles, Sting

Giusto il tempo di riallineare qualcosa, ritrovare un pacco perso e recuperare minuti preziosi.

La nuova missione quinquennale sta per iniziare, con nuovi amici, vecchi nemici, vecchi amici, vecchi nemici ora alleati, vecchi amici ora nemici e nuovi nemici, quando il mio desiderio è essere al di fuori da beghe e provocazioni puerili.
Quando s’imparerà, io l’ho imparato, ma gli altri…a porsi quella domanda?
Avrei voglia di una vita normale, o quantomeno qualcosa di normale. Però qualche base ce l’ho.

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