The stolen child
Su questo notebook ho imparato, o meglio, con questo notebook, che certe persone sanno mentire sapendo di mentire. Che certe persone cercheranno sempre e comunque di lavarsi la faccia e rifarsi una verginità dinanzi a chi conoscono e rifuggere come la peste nei confronti di chi hanno danneggiato.
Certe persone poi davanti alle loro colpe non chiederanno scusa o cercheranno di rimediare, o si discolperanno. Fuggiranno.
Certe persone, in pubblico diranno di te quello che gli fa comodo, ma appena volterai le spalle proveranno a gettare fango e spingerti fuori dai loro circoli, perchè tu sei la testimonianza vivente con i tuoi progressi e con le tue rinunce, che loro sono nel torto marcio.
Certe persone, che tolgono, poi danno e poi ritolgono non sanno dare il prezzo al lavoro, ma credono di darlo alle persone. Certe persone camminano ancora a testa alta, anche se non ne hanno il diritto.
Certe persone fanno finta di sapere, portano delle maschere che poi cadranno sostituite da altre maschere, e continueranno così fino a che non saranno sazie.
Certe persone che non sanno mentire, perchè la bugia è utile solo se apporta vantaggio ad entrambi e serve per spianare la strada alla verità, perchè la menzogna è un male, la menzogna asseta. Certe persone che sanno solo assetare.
Certe persone che ti hanno fatto ammalare. Certe persone che quando stai male continuano a tornarti in mente. Certe persone che fanno parte del tuo passato.
Certe persone che non hanno diritto a far parte del tuo futuro.

Comprendo bene, in inglese direi ‘been there, done that’.
Commento di Fenny — Martedì 29.08.2006 @ 19:34