Comunicazione a(gl)i (e)lettori
Avrei voluto scrivere d'altro, dello stop di questi due giorni, ma sono in stazione e non dell'umore adatto. Parlerò del referendum allora, ed il perchè è necessario, a mio avviso, votare NO.
Non c'entrano nulla i proclami dello Psiconano Berlusconi, o forse si, ma poco. Il problema è che la campagna referendaria del SI va avanti a suon di bugie: esatto, 10 menzogne.
- Credete che i parlamentari vengano ridotti come gli accattivanti spot recitano? Sbagliato: la riduzione scatterà *progressivamente* dal 2016: questo non ve lo dicono. A mio avviso è pura demagogia.
- Il Premierato non è eleggere una persona che rappresenta il popolo, ma bensì accentrare nelle mani di uno il potere di sciogliere e plasmare le camere a suo vantaggio, senza un controllo. Il Generalissimo Franco non vi ricorda qualcuno, così come Pinochet o le "dittature" sudamericane?
- La semplificazione dell'iter legislativo è pura demagogia. Non è producendo leggi a spron battuto (quello che si fa di norma con i Decreti Legge, salvo poi esser reiterati o scadere) che si fa diritto: ma facendo osservare le leggi preesistenti. Più snellezza vuol dire maggior possibilità di realizzare leggi ad personam
- Il cosidetto senato federale è federale solo nel nome: i rappresentanti delle regioni non avranno diritto di voto. Simpatico no?
- Il cumulo delle indennità parlamentari. Non si parla di un tetto massimo. Altra demagogia.
- I diritti delle opposizioni. Sono già tutelate a norma di legge: cosa si pretende, egual peso della maggioranza? Si parla di meccanismo approvati dalla maggioranza, appunto, ma non è un controsenso?
- Devoluzione? Io cittadino di Roma, Lazio devo avere lo stesso peso decisionale e lo stesso equo trattamento di un cittadino di Biella, Piemonte, o Messina, Sicilia. Regioni e Stato si doppiano e deliberano sulle stesse materie. Questo aiuterà i vari Raffaele Fitto ad arricchirsi sulla spalle dei cittadini.
- C'è una sentenza della corte costituzionale che ha rispettato la riforma del V titolo. Se non sapete cosa sia, sappiate che è come un regolamento di condominio, grossomodo. Voi non vorrete che il vostro vicino si apra una casa di tolleranza davanti a voi…
- Modifiche da parte dei cittadini della costituzione mediante referendum: Magnifico, immaginate questa campagna di disinformazione contro l'articolo 13 o l'articolo 2. Che capolavoro.
- Ricorso alla corte costituzionale per i piccoli enti: Corte costituzionale ingolfata di beghe su servitù, tratturi, espropri, mentre su questioni costituzionali non si può pronunciare. Non so a voi, ma mi pare molto sospetta.
Ecco, le 10 bugie. Vi dò anche un link per approfondire, http://www.referendumcostituzionale.org/, e queste sono le motivazioni che mi hanno convinto (non volevo andare a votare, davo la vittoria del no scontata), http://www.referendumcostituzionale.org/public/manifesto_20_06_2006_3col.pdf
E ricordatevi: il comitato promotore del Si è guidato da quest'uomo:

L'uomo dalle magliette diplomatiche, colui che propone riforme elettorali e poi le taccia come porcherie.
Vi fidereste ancora di lui?
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Supplemento delle 21:40 - Non voglio vedermi costretto a chiudere i commenti. Io sono una persona corretta, i miei lettori suppongo che lo siano, e per questo pretendo che i commenti siano in tono. Apprezzo ascoltare anche le ragioni del si, ma con toni non inultilmente polemici, persecutori od offensivi. Questo è un blog, un diario personale e non un luogo dove fare comizi non richiesti.
Grazie per l'attenzione.
