Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Venerdì 31.03.2006

Protetto: Circle

Archiviato in: Chi Sei?, Musica, Parallel Dreams, Riflessioni, The Host of Seraphim — Artois @ 23:48

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Mercoledì 29.03.2006

Ilarità

Tappo la carta Eclisse del Millennio, che mi consente di abbassare la mia temperatura corporea e mi fa guadagnare 1000 life points.

Inoltre attivo consumando un po’ di mana il potere speciale “Stanchezza del viaggiatore” che mi preserva da provocazioni. E con questo chiudo il turno.

Martedì 28.03.2006

Protetto: Fire in Cairo

Archiviato in: The Host of Seraphim — Fenice Nera @ 23:02

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Meantime in Italy, while Artois is lost in Time

Archiviato in: Like the Humans do — Artois @ 17:56

Ipse, Berlusconi Silvio dixit:

Alla Presidenza della Repubblica non potevamo votare la Russo Jervolino:
come dice il proverbio, anche l’orecchio vuole la sua parte.

Bertinotti dice di amare tanto i poveri: li ama cosi’ tanto che li vuole
raddoppiare.

Quando Bossi parla di peronismo io credo che si riferisca alla birra
Peroni che e’ l’unico peronismo che conosce.

Se camminassi sull’acqua direbbero che non so nuotare.

L’europeismo è nel sangue degli italiani, risale ai tempi dell’Impero
romano.

Forza Italia potrebbe ragionevolmente perfino essere descritta come un
partito di centrosinistra. (al Times)

Sono dalla parte dell’America prima di sapere da che parte sta
l’America.

I fondatari di Roma sono Romolo e REMOLO! (al vertice della NATO a
Roma, nel maggio 2002)

Vi presento l’on. Giuseppe Palumbo, di Forza Italia. Ecco un uomo che ha
le mani in pasta: fa il ginecologo.

Nel 1988 Silvio Berlusconi e’ ricevuto da papa Wojtyla, insieme ad altri
colleghi, come Presidente del Milan. Quando e’ davanti al pontefice
dice: “Cara Santita’, mi lasci dire che lei assomiglia al mio Milan.
Infatti, lei, come noi, e’ spesso all’estero, cioe’ in trasferta, a
portare in giro per il mondo un’idea vincente. Che e’ l’idea di Dio”.

L’unico conflitto di interessi, in Italia, è quello della sinistra con
la verità.

Noi non siamo qui per governare, per l’ordinaria amministrazione. (marzo
2002)

Sei povero? Colpa tua! (05/09/01)

Siamo pronti ad eliminare il Comunismo in Italia. (13/06/01)

Nella vita, senza fortuna, non si combina nulla.

L’anticomunismo è un dovere morale. (discorso al meeting di C.L. Rimini
2000)

La gente deve spendere. Non deve risparmiare, deve spendere.

Cinquecento cubani scappati negli Stati Uniti guadagnano di più di
novemila cubani rimasti a Cuba. Ricordatevelo quando D’Alema dice che
nell’Ulivo non ci sono più comunisti. (13/4/96)

Non capisco la ragione di tanta urgenza in Parlamento per l’approvazione
del legittimo sospetto. (ANSA, 31 luglio 2002)

Prodi, quello che dovrebbe essere il leader delle opposizioni, l’ho
sentito parlare della sua ricetta economica. Risibile. Siamo a livelli
di comicità pura (10 marzo 1995)

Io sono unto dal Signore.

E’ difficile non andare d’accordo con me, perchè quando c’è qualcuno che
ha delle punte mi faccio concavo, quando c’è qualcuno che si ritrae mi
faccio convesso. (24/1/96)

Il conflitto di interessi riguarda quei partiti che in questi decenni
hanno profittato del loro peso per distribuire pensioni. (19/3/96)

Quando mi arrivò la tessera della P2 rimasi offeso perchè sopra c’era
scritto “apprendista muratore”: ma come, io ero un costruttore
affermato! (19/1/96)

Par condicio? Solo a sentir parlare di queste cose mi viene l’orticaria.
(18/2/96)

Quando tornerò a Palazzo Chigi, vi prometto che mi abbronzerò di meno,
ma voi lo sapete che in una giornata io lavoro 27 ore. (18/4/96)

Prodi è la protesi di D’Alema. (15/4/96)

Siamo sicuri che, se l’Ulivo vince, il 21aprile avremo ancora la
possibilità di elezioni veramente libere? Io non rispondo, fatevi voi
questa domanda. (17/4/96)

No, non ho parlato di pena di morte con i leader cinesi. D’altra parte
bisogna pensare al rapporto col numero degli abitanti. I cinesi sono
talmente tanti. (Radio Radicale, 2 settembre 2002)

Ah, finalmente siete in gabbia giornalisti, siete nel posto giusto, così
capite cosa vi sarebbe successo se fosse andato in porto un certo
disegno… (17/1/96)

Il gruppo Fininvest, di cui non mi occupo più, è stato costretto a
vendere gli Euromercati perchè i compagni avevano smesso di
frequentarli. (25/3/96)

Nel frattempo i piu’ volenterosi anche se in Cassa Integrazione
troveranno un lavoro, magari non ufficiale, dal quale deriverebbero
entrate in più in famiglia. (in un’intervista di Fede riferendosi ai
cassaintegrati Fiat)

Sono quasi un santo. (5/12/2002)

Per fortuna che ci sono qui io. (Silvio Berlusconi a Vespa)

Cara Santità, mi lasci dire che lei assomiglia molto al mio Milan.
Infatti, lei, come noi, è spesso all’estero, cioè in trasferta, a
portare in giro per il mondo un’idea vincente. Che è l’idea di Dio
(1988, Città del Vaticano).

“Pagare moneta, vedere cammello.” (Silvio Berlusconi a Chirac
sull’affare Airbus)

Il governo non è bello se non è litigarello. (al vertice europeo di
Laeken).

Erano non più di 700.000. C’era tanta gente che ha fatto una scampagnata
per il semplice motivo che gli è stato offerto il viaggio gratis, la
colazione gratis e di visitare i musei la domenica pomeriggio.
(parlando della mega manifestazione della Cgil a Roma)

Arafat mi ha chiesto di dargli una TV per la striscia di Gaza; gli
mandero’ Striscia la notizia. (7 marzo 1997 sul ‘Corriera della Sera’)

Non e’ vero che io racconto barzellette, anzi disistimo chi lo fa… Io
invece uso delle storielle per scolpire meglio dei concetti. (27 sett.
2002)

Non leggero’ il mio discorso, tanto ce lo avete gia’ scritto. (22 nov.
2002 sul Venerdi’ di Repubblica)

Io sono una persona moderata, ma il 62 % dei miei elettori e’ di
sinistra. (su ‘El Mundo’, 21 lug. 2002)

Sono incapace di dire no. Per fortuna sono un uomo e non una donna.
(ANSA, 22 aprile 1999)

Non e’ vero che dopo tutte le interviste mi e’ venuta una voce piu’
sexy? (Corriere della Sera, 23 aprile 1996)

Sono un lupo solitario che pero’ vive nel sistema. (da “Repubblica’,
28-nov-1991)

Accusare di corruzione me e’ come arrestare madre Teresa di calcutta
perche’ una bambina del suo istituto ha rubato una mela. (da “La
Stampa’, 28-ott-1995)

Io ho sempre fiducia, perche’ ho la fiducia incorporata. (ANSA, 24-ott
1997)

Mi sono accorto che l’Italia era poco considerata. Ho telefonato ai
leader degli altri paesi e gli ho detto: se fate cosi’ non contate piu’
sull’Italia! L’atmosfera da quel momento cambio’. (da ‘L’Unita’,
25-ago-2002)

Guardando in giro vedo che non c’e’ un governo migliore: ho un complesso
di superiorita’ che devo frenare. (da ‘La Stampa’, 22-lug-1994)

Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio. (ANSA, 23-mar-2001)

Mi si accusa di aver detto che i comunisti mangiano i bambini. Ma se
volete posso organizzare un convegno in cui dimostrero’ che i comunisti
hanno realmente mangiato i bambini e fatto anche di peggio. (ANSA,
20-ott-2000)

Chi salvo fra Dini, D’Alema, Prodi, Veltroni e Bertinotti? Li butto
tutti dalla torre e poi chiedo il Nobel per la pace. (da ‘La Stampa’,
30-ott-1995)

La fine della guerra è una sconfitta per i pacifisti.

Rutelli è più bello di me, ma le elezioni non sono un concorso di
bellezza.

Qualsiasi cosa sia accaduta, me ne spiaccio… (1994, durante una
conferenza stampa da Presidente del Consiglio)

Bisogna detoscanizzare l’Italia… (Primavera 2000, durante un comizio
elettorale)

L’omicidio D’Antona? Un regolamento di conti all’interno della
sinistra… (Primavera 2001)

Lo scandalo doping? E’ un’altra invenzione della sinistra! (Marzo 2001)

Lo senti questo profumo, Costanzo? Sono in odore di santità ! (2001,
durante una puntata del “Maurizio Costanzo Show”)

Sarò un Presidente operaio! (2001, durante la campagna elettorale)

Sono il miglior capo e dirigente in Europa, negli USA mi fa ombra solo
Bill Gates…” (Aprile 2000)

Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a
fare vacanza al confino. (settembre 2003)

Bossi è un uomo dalla personalità complessa e dalla mentalità
dissociata. (L’Unità - 25/6/2003)

La sinistra agisce a colpi di giustizia. (Adnkronos, 11/05/2003)

Bossi ha dei metodi da venditore di Piaget falsi. Solo dei minus habens
potrebbero credere alle cose che dice di noi. Parla come un ubriaco da
bar. (L’Unità - 25/6/2003)

Bossi è la Wanna Marchi della politica. Mi viene il sospetto che voglia
guidare il Polo delle parole in libertà. (L’Unità - 25/6/2003)

Bossi è un Giuda, traditore, ladro con scasso di voti, ricettatore,
truffatore, doppia, tripla, quadrupla personalità. Un pataccaro.
(L’Unità - 25/6/2003)

Sì è vero, la legge è uguale per tutti, ma per me è più uguale che per
gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani.
(dichiarazioni spontanee al Trib.di Milano, 17/6/2003)

Ve lo giuro sui miei figli: questo decreto non è stato fatto per nessuno
della mia nidiata. (20 luglio 1994)

Dire che io utilizzo la mia posizione di leader politico per interessi
personali è negare il disinteresse e la generosità che mi appartengono.
(La Stampa, 15 dicembre 1995)

Un giornalista gli chiede: «Lei è stato iscritto alla P2 di Craxi e del
C.A.F. (Craxi, Andreotti e Forlani)?». «Basta! Non ne posso più! Mi
iscrissi perché stremato dall’insistenza del mio amico Roberto Gervaso.
Ricevetti la tessera di “apprendista muratore”, dissi di rimandarla
indietro. O mi fanno Grande Maestro o niente». (La Repubblica, 27
novembre 1993)

Io non mi siederò mai più ad un tavolo dove ci sia il signor Bossi. Non
sosterrò mai più un governo che conti su Bossi come sostegno. E’ una
persona totalmente inaffidabile. Mi meraviglio come anche i mezzi di
comunicazione, senza nessun senso critico, diano ospitalità a tutte le
sue esternazioni che non hanno né capo né coda. ( «ANSA», 2 febbraio
1995, ore 17:01)

Emilio Fede? Prima ero critico, ma adesso comincio ad apprezzarlo. E’ un
baluardo per la democrazia e per l’informazione. («La Repubblica», 4
gennaio 1995)

La mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia
storia, gli altri se la sognano. Sono loro che devono dimostrare a me di
essere bravi… («ANSA», 7 marzo 2001)

Hanno fatto una prova anche su di me, sulla mia funzionalità cerebrale e
fisica e hanno deciso che sono un miracolo che cammina. («ANSA», 5
ottobre 2002)

Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere
delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono
antropologicamente diversi dal resto della razza umana. (riferito alla
magistratura) («La Repubblica», 5 settembre 2003)

Venghino venghino a investire in Italia, che non ci sono piu’ i
comunisti ! (a Wall Street, Settembre 2003)

Perchè? L’immagine che hanno degli “ittalians” è spaventosamente bassa.

Lunedì 27.03.2006

Cheope’s Maze

Archiviato in: Chi Sei?, Riflessioni, The Host of Seraphim — Artois @ 21:50

Soundtrack - The Birds of Rhiannon, Annwyn, Beneath the Waves - Faith and The Muse

Mai come in queste ore, con il sole che tramonta su pietre antiche come un percorso che sento d’aver tracciato e seguito nella mia vita, Roma mi sembra lontana.

Non e’ solo un braccio di mare a separci, non è solo la distanza che alcuni hanno scavato verso il centro focale dei miei pensieri. Non è così semplice, o quantomeno non è facile come mi sono raccontato in passato.

E che antichi fantasmi riaffiorano e mi colpiscono a distanza, e vecchie paure riprendono forza. Non m’importa d’aver affrontato ed aver argomentato lucidamente, non m’importa, in fondo, o meglio, è come la sabbia del deserto: per quanto forte il vento possa soffiare, la può solo spostare, e le rocce diventeranno sabbia stessa. Alla fine è sempre il tempo che vince.

Ma io ci sono, e sono qui, appoggiato in una piccola stanza, con il cavo ethernet che corre sulla valigia e sullo zaino, con Artemius III sul comodino, e la lampada per terra poichè c’è a malapena lo spazio per pensare, in attesa di sapere cosa e chi incontrerò, dove andrò, cosa toccherò e cosa leggerò.

Roma mi sembra lontana, anche se ho il remo sulla spalla, perchè, in fondo, la mia paura più grande non è di non tornare. Ma di non trovare chi desidero ad aspettarmi.

Scusatemi: avrei voluto fare un post allegro, ma non ci riesco. Forse è quest’aria fredda e umida a farmi male, e l’odore di una città egoista e appariscente. Vorrei svelare troppi misteri, a cominciare con quelli che mi circondano.

Alla fine, tutto brucia dentro. Come il fuoco nel Cairo, come se mi sia perso in un labirinto che ho eretto per difendere qualcosa che ho dimenticato.

Sabato 25.03.2006

Itaca, è forse una metafora

Archiviato in: Chi Sei?, The Host of Seraphim — Artois @ 0:18

Ci sono ancora valigie da fare. Ancora per l’ennesima volta, dopo essere tornato alla mia Roma, dopo aver dovuto intraprendere un piccolo viaggio a ritroso che disegna un cerchio, ed del quale vi parlerò, ma se ne avrò voglia. Io posso tornare alla mia Itaca ogni volta che Artois “lo vorrai nel cuore”. Ma una domanda, una sola, mi sarà chiesta: quale sarà la meta del tuo prossimo viaggio?

Quanto a te, se ti salvi,
tardi e male tornerai, perduti tutti i compagni,
su nave altrui; troverai pene in casa,
uomini tracotanti, che le ricchezze ti mangiano,
facendo la corte alla sposa divina e offrendole doni di nozze.
Ma la loro violenza punirai, ritornato.

Si, l’ho fatto. Ed è stato esattamente come la profezia ha stabilito. Ho perduto quasi tutti i miei compagni, compresi alcuni che avrebbero dovuto aspettarmi, e non so ancora come. E’ successo esattamente questo.

E quando i pretendenti nel tuo palazzo avrai spento,
o con l’inganno, o apertamente col bronzo affilato,

Ma devo abbandonarlo ancora una volta, questo palazzo, abitato da pochissime persone tra quelle che l’animavano, e pieno di ricordi, ancora una volta. Ed anche se non è Penolope ad aspettarmi, mi basta sapere che tra quelle stanze c’è una vecchia amica, non così vecchia come lei ha cercato di farmi intendere. Inganno per inganno, faccia di bronzo battuta con il bronzo del sigillo della ceralacca. Ma per cosa, in fondo? Perchè ancora non posso riposare?

allora parti, prendendo il maneggevole remo,
finché a genti tu arrivi che non conoscono il mare,
non mangiano cibi conditi con sale,
non sanno le navi dalle guance di minio,
né i maneggevoli remi che sono ali alle navi.
E il segno ti dirò, chiarissimo: non può sfuggirti.
Quando, incontrandoti, un altro viatore ti dica
che il ventilabro tu reggi sulla nobile spalla,
allora, in terra piantato il maneggevole remo,
offerti bei sacrifici a Poseidone sovrano
- ariete, toro e verro marito di scrofe -
torna a casa e celebra sacre ecatombi
ai numi immortali che il cielo vasto possiedono,
a tutti per ordine. Morte dal mare
ti verrà, molto dolce, a ucciderti vinto
da una serena vecchiezza. Intorno a te popoli
beati saranno. Questo con verità ti predico».
Per questo, forse finalmente sarà il mio ultimo viaggio. Quantomeno da solo.
Non ti preoccupare, amica mia, mi vedrai tornare senza più fantasmi intorno a me.
E’ quanto la profezia ha stabilito per me, ma lascerò per te il diario del mio viaggio. Per te e per persone che considero davvero mie amiche. Gli altri non ne abbiano. Fa parte di una parola: Full Circle

Mercoledì 15.03.2006

Untitled

Archiviato in: The Host of Seraphim — Artois @ 19:46

C’è sempre il tempo per un chiarimento…

Martedì 14.03.2006

L’Italia fa passi da gigante

Archiviato in: La nona Arte, Like the Humans do — Artois @ 1:38
Farsa Italia

Giovedì 9.03.2006

Apocalypse Work

Archiviato in: Like the Humans do, Rache, Riflessioni, Visioni e Percezioni — Artois @ 22:08

Finalmente sono riuscito quasi miracolosamente (in trasferta, con una connessione wifi che attraversa una strada) a riprendere in mano il blog dopo l’ennesima sparata di chi forse, non ha niente da fare.

Qualcuno avrà notato che per qualche giorno veniva caricata solo la barra a sinistra, ma non il contenuto dei post. Ebbene, tutto questo è accaduto dopo aver segnato un mio commento sul blog di Beppe Grillo parlando di una mia passata esperienza. Non so come o cosa, qualcuno ha usato una vulnerabilità di PHP Stats (il sito di riferimento è perso), è entrato ed ha bloccato il counter. Un lavoro su commissione, visto che ha saputo sfruttare un mio errore sul codice PHP della sidebar, anzi, una mia ingenuità: anzichè usare < li > ed < /li > avevo impostato la chiamata al counter ed agli antibanner con < ul > < li > < /li >< /ul >, come feci sul mio vecchio template.

La conseguenza di questa ingenuità è stata spettacolare: bloccando il logger, si è bloccata l’esecuzione della chiamata al file index.php con il risultato di rendere inservibile il blog. Non solo: con un altro trucchetto, aprendo il file config.php dei PhpStats si è guadagnato l’accesso alla user id e password del database SQL e si è divertito a pasticciare. Fortunatamente esistono i backup e la mia paranoia, che mi ha portato a creare tre diversi database per il blog, SpamKarma e il logger.

Ahimè, ci ho perso qualche giorno, prima di capire come ripristinare il tutto, ma ora sembra che vada. Di cosa parlasse quel commento, è semplice. Tre anni di bugie raccontatemi, dei quali potete leggere con comodo nell’archivio. Ma non me ne va di parlarne, sono molto stanco ora, e ho bisogno di riposare. Ho saltato il CeBit, quest’anno, e francamente non ne sento la mancanza.

Ho altre cose a cui pensare, una persona a me cara, un mio parente che non sta particolarmente bene, situazioni che riguardano i miei più cari amici, problemi su quella che fariseicamente viene chiamata famiglia e tanti, tanti, troppi pensieri da seguire simultaneamente. Questo mi tiene lontano dal bloggare, non mi consente di tenere il tono scanzonato dello scorso anno e quello allegro e divertente di quando sono in buona compagnia. Sono anche lontano da Roma, per poco, si, ma questo influisce.

Cambiano molte cose, e non te ne rendi conto se per un anno hai guardato solo davanti a te. Ti rendi conto che vecchi amici ormai sono solo ricordi, e che quelle persone hanno solo il nome in comune con quanto hai in testa. Ti ritrovi a parlare con loro, e alla fine comprendi benissimo come si sia sentito Gandalf quando ha ribattuto a Saruman d’aver abbandonato la saggezza per la pazzia. Solo che, a sua differenza, nutri dei dubbi sulla tua posizione. E sai che una tua carissima amica è in quella stessa posizione, ma come per te, i ruoli girano e vorticano tra di loro. Da alcune persone ti aspetti molto, da altre molto poco, e da alcune niente. Ma scambi le loro posizioni di giorno in giorno, attendi telefonate che non farai mai e ti rifiuti di farne altre.

Non è un periodo facile, anche politicamente. Personalmente riguarda solo me ed ahime *DUE* persone: una vecchia amica e una molto più vecchia. Il resto ha preso posizione, io non ho e non devo avere influenze. E quindi, per favore, statene fuori e non fate domande. Io non vi risponderò comunque. Politicamente invece vi interessa, e sappiate che io voterò al 70% questa gente qui: sono stato capace di soprassedere e perdonare lo spamming di Emma Bonino di qualche anno fa, ma non perdono a Berlusconi e alla sua ghenga di aver permesso la rovina sulla quale hanno attecchito le spine che hanno soffocato qualcosa di meraviglioso. Politicamente ed economicamente, ho visto soffrire persone che non lo meritano, per colpa loro.

Ci ho sofferto anch’io, ma mi sono rialzato.

Io, ora come ora, ho bisogno di dare un nuovo senso alle mie azioni. Ma per farlo, ho bisogno di riacquistare la tranquillità intorno a me, ed intorno ai miei veri cari. E’ un maledetto periodo, lo so, ma se c’è una cosa che ho imparato è che non può piovere per sempre, e anche se fosse, la pioggia serve per nutrire il terreno e far crescere ciò che è seminato, ed inoltre che pregare per la pioggia serve per vedere il deserto rifiorire. In tutti e tre i casi, c’è solo una cosa da fare, anzi due:

ASPETTARE E SPERARE 

Venerdì 3.03.2006

Giusto per precisare.

Archiviato in: La carta che non c' e' — Artois @ 13:13

Ultimamente, diciamo da quando ho ripreso a frequentare alcune aree usenet, mi capita di ritrovarmi tra i referrer e nei commenti sempre più materiale concernente l’elettronica: un po’ sicuramente ha influito il famigerato scambio d’opinioni con il Biccio sul Treo 600/650, ma molti ci arrivano da google groups o da vari “pseudo forum” come It Sistemi, che non fanno altro che incapsulare in veste di forum post usenet.

Il risultato? Commenti del tutto avulsi dal contesto. Tinebra accende quattro candele per due amici? Non si incrociano le dita o si spera per una risoluzione, ma si vende un palmare, oppure si chiede come risolvere un problema di software. Non escludo il ritorno? Certo, ma prima “Dammi il crack di Tom Tom”. Dammi.

Ombra compie gli anni? Che me ne frega, sono stato fregato da Dell e tu anzichè farle gli auguri e un regalo devi dirmi come upgradare la rom. Oppure, visto che ci sei, perdi tempo con il cellulare LG.

A capodanno sei stato benissimo? Certo, ma che ci sai dire su Origami?

Quindi, da oggi in poi, dato che ho concentrato tutte le ricerche pda/elettronica/informatica related su questo post, ecco alcune semplici regole.

1. Qualsiasi commento dato da persone che non conosco, o che non sono sulla blog list partono con -3 punti di penalità: se non compaiono subito non vi preoccupate, sono in “moderazione”, compariranno se il contenuto è onesto
2. Ho filtrato parole come marche di palmari o cellulari. Se postate con quelle parole, vi comparirà una mascherina dove verrete invitati ad usare sinonimi. L’ho fatto per eliminare messaggi di compravendita o permute
3. Volevo rimettere la shoutbox. Non lo farò poichè non potrei avere controllo sul contenuto.
4. Se siete incartati (spesso parlo di Apple) con prodotti da cupertino, usate i miei contatti in email, specificando come tag [Mela]. Nel limite del possibile vedrò di aiutarvi, ma sappiate che sono molto occupato…
5. Tutte le richieste e ricerche con il motore di ricerca interno del sito di parole come crack, sprotezione, rompack, portare in italiano pocketpc verranno immediatamente cancellate e spedite alle autorità competenti.

Detto questo, buona permanenza se le vostre intenzioni sono oneste, dato che io, ormai , non ho più nessun interesse verso quelle cose, e nè tantomeno con gente come loro.

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