Step by step
Soundtrack - Friday i’m in love, The Cure - Wish
Tuesday’s grey and wednesday too
Thursday i don’t care about you
It’s friday i’m in love
Io sparisco e ricompaio. Quasi come un fantasma, come un amico immaginario, come se non esistessi, o se la mia esistenza fosse legata ad una percezione diversa del tempo. Io sono in molti posti d’Italia in diversi tempi, ma la mia mente ed il mio cuore sono a Roma da secoli. E di lì non si muoveranno mai.
Tuesday wednesday break my heart
Thursday doesn’t even start
It’s friday i’m in love
Proprio per questo bastano pochi istanti, un biglietto nel portafoglio, delle foto, una telefonata, una visita sul blog, un SMS, una email, un segno di presenza…nulla di straordinario, solo qualcosa di normale. Ma basta. E intanto, domani, 31 il mio corpo raggiungerà la mia anima ed il mio cuore, e chissà…non solo questo. Ma stasera li ho richiamati a me. Perchè…
And sunday always comes too late
But friday never hesitate…
Stasera, sotto la neve, il cielo e le luci del borgo sembrano dare un giorno che alla mia interlocutrice piace vedere ed immaginare che sia quello vero, giornaliero. Non è molto dissimile, anzi, è fin troppo simili. E così entrambi colloquiamo, due indole diverse, parliamo di conoscenze comuni, di piccoli segreti e di ritratti che il sabato che sta attendendo ne nascondono le tavole sotto polvere e matite. E anche se una persona cara a noi due, specialmente a me è distante e colpevolmente assente, noi due non ci preoccupiamo, pensiamo al 31 e speriamo. anzi…cosa cerchiamo? Solo un desiderio.
Tuesday wednesday heart attack
Thursday never looking back
It’s friday i’m in love
Perchè per chi voglio bene, e per me, questo 2005 è stato un anno maledetto, partito bene ma crollato miseramente. Non vediamo l’ora di seppellirlo, e di pensare al 2006, e di ripensare a questi 12 mesi considerando solo quanto di bello è accaduto, a una sella tornata a casa, a una pupilla che si è richiusa e riaperta, a una valigia che prenderà finalmente polvere, a una nuova casa, ed a me che non sono mai stato solo in questo 2005. E anche ai loro momenti belli, che sono solo loro. Il resto, non c’è da curarsene. C’è sempre tempo per rimediare, capito, colei che non risponde?
Tuesday wednesday stay in bed
Or thursday watch the walls instead
It’s friday i’m in love
Beh, si. E’ tempo di riposare, di fermarsi, di triangolare la direzione e far far bilanci ai commericialisti, memoriali agli avvocati, assetti agli ingegneri di macchina e case agli architetti. E’ tempo di fermarsi dinanzi al caminetto, di alzarsi tardi la mattina, di oziare. E’ tempo di fare passeggiate di notte il venerdì sera, di sedersi e guardare lo zodiaco, e aspettare l’alba già sotto le coperte. E’ tempo di svegliarsi e dire Buonasera Roma. E’ tempo di sedersi ad una poltrona, riempire un bicchiere, leggere un libro ed aspettare. E’ tempo di salire in macchina e risalire sulla Cassia quando ne sento il bisogno, e quando ne sentono il bisogno. E’ tempo di camminare per Roma, la sera. E’ tempo di ricordarsi quando compravo i cd dei Dead Can Dance e di Sting al piccolo negozio di dischi a Piazza Euclide che ora non c’è più, è tempo di ridere pensando a quando, l’estate di tre anni fa, io valicai il limite del tempo vivendo per qualche minuto nel 2000 e stupendomi di come mai una persona cara non mi aprisse il portone di casa. Era il 2003, ma per me era il 2000, quella casa non era abitata da lei da 3 anni, con me che si reggeva la testa e guardava quei muri perplesso. E’ il tempo di ridere anche di questo.
And sunday always comes too late
But friday never hesitate…
No, non esito a pensarci, non esito a giurare che sto benedicendo il giorno in cui ho ripreso coscienza di me, e che adoro passeggiare di notte, mentre l’aria è così tersa da asciugare le lacrime ancor prima che spuntino dagli occhi, ancor prima che si possa vedere di che colore sono. Adoro l’odore del legno, domenica arriva troppo tardi, e io, adesso, attendo per sabato.
It’s a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It’s such a gorgeous sight
To see you in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It’s friday
I’m in love
Ed è come averti vicino, si. Ti prendo la mano, perchè semplicemente mi è toccato aspettarti, così come è toccato aspettare me a tre carissimi amici, mentre il quarto era a Milano. E’ buffo. Io non mi sono mosso da Roma, ma non parlavo. Di giorno viaggiavo e lavoravo, potevo ricavar tempo per comparire di notte. Perchè, in fondo, non ne ho mai abbastanza di queste notti, non ne ho mai abbastanza di sentire il suono della voce e di vedere chi amo. Mai. Non ne ho abbastanza di vivere. E di sognare, e di desiderare. Un piccolo desiderio per la notte di sabato, e di una domenica che arriva sempre tardi è uno: “It’s a wonderful surprise To see your shoes and your spirits rise”. Sembra poco, davvero poco, ma è quasi impossibile.
Ma io sono abituato a desiderare cose impossibili.
E a volte, succede. Che s’avverino.
E’ già accaduto una volta quando sembrava tutto perduto con chi mi riabbraccerà sabato.
Perchè non dovrebbe succedere di nuovo?
