Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Sabato 31.12.2005

Il secondo Tragico Artois.

Archiviato in: Like the Humans do — Artois @ 11:55

Soundtrack - La ballata di Fantozzi, Paolo Villaggio - Colonna sonora del film Fantozzi.

Se tutto andrà bene, dovrei essere a destinazione alle 15.30/16.
Dico, se tutto andrà bene, poichè nutro seri dubbi, per l’indole che ha preso la giornata, questo 2005 che tra l’altro dura anche un secondo di più rispetto agli altri anni, entrerà nella storia come il catastrofico 2005. In tutti i sensi.

Persino il 31, l’ultimo giorno, in viaggio verso la cerimonia di tumulazione di questo 2005, e per festeggiare un 2006 che per esser migliore ce ne vuol poco, la motrice spacca una terna di motori. Fermi. All’inizio di una galleria. Con freddo gelo e lupi siberiani. Con il capotreno che spiega “avaria nella terna dei motori, perdita di potenza e binari ghiacciati”. Dobbiamo per caso scendere e spingere?

(si)

Spinghi geometra! Spinghi!

E pensare che avevo anche un programma formidabile per questo pomeriggio….

Nessuno vuole una nuvoletta personale? Risale ai tempi in cui ero un impiegato…

Aggiornamento delle 12.17: parte con 700 metri di rincorsa la motrice ausiliaria che doveva spingere il treno, e tragicamente tampona l’ultimo vagone, spaccando i braccetti…

Aggiornarmento delle 12.40: finalmente giunse la terza motrice, dopo la collisione della precedente, salutata da scene d’isteria collettiva, afrore di panino alla mortadella e litri di GS Cola calda…

Vadi Contessina, Vadi...

“Capotreno? Ri-ri-vado?”

“Vadi, vadi….”

Aggiornamento delle 13.07: A Cocullo con il pretesto d’agevolare il lavoro della terza motrice, ma in realtà per risparmiare biecamente sul gasolio, il capotreno decise biecamente di disinserire il riscaldamento e la corrente elettrica…

Aggiornamento delle 15:14: Dopo un catastrofico stop a Guidonia improvvisamente, Mario Weiserstern, ferroviere dalle chiare tendenze nazionalsocialiste e figlio naturale di un ufficiale della Gestapo e di una figlia della lupa, prontamente informato che nel vagone numero tre viaggiava un attivista di Rifondazione Comunista provvedette a spalancare il riscaldamento alla temperatura “Soffio del Drago dopo aver mangiato messicano”. In preda a crisi di ipertermia, tra apparizioni mistiche, Artois rimase fermo alla sua linea: vide apparire Lisa Gerrard sul cartellone delle partenze che sulle note di The Arrival and The Reunion gli annunciava il suo prossimo arrivo per le ore 17.29…

Infine, giunto a Tiburtina, le operazioni di scarico furono ostaggiate da un sit in di Sinti intenzionati ad occupare il treno e prendere in ostaggio i malcapitati viaggiatori. Ma fu allora che Artois, intenzionato a portare a termine il suo programma straordinario, si arrabbiò per davvero…

Aggiornamento delle 16:39. Valle Aurelia. E’ fatta.

Ehm...

Venerdì 30.12.2005

Step by step

Archiviato in: Musica, Parallel Dreams, Riflessioni, The Host of Seraphim — Artois @ 0:17

Soundtrack - Friday i’m in love, The Cure - Wish

I don’t care if monday’s blue
Tuesday’s grey and wednesday too
Thursday i don’t care about you
It’s friday i’m in love

Io sparisco e ricompaio. Quasi come un fantasma, come un amico immaginario, come se non esistessi, o se la mia esistenza fosse legata ad una percezione diversa del tempo. Io sono in molti posti d’Italia in diversi tempi, ma la mia mente ed il mio cuore sono a Roma da secoli. E di lì non si muoveranno mai.

Monday you can fall apart
Tuesday wednesday break my heart
Thursday doesn’t even start
It’s friday i’m in love

Proprio per questo bastano pochi istanti, un biglietto nel portafoglio, delle foto, una telefonata, una visita sul blog, un SMS, una email, un segno di presenza…nulla di straordinario, solo qualcosa di normale. Ma basta. E intanto, domani, 31 il mio corpo raggiungerà la mia anima ed il mio cuore, e chissà…non solo questo. Ma stasera li ho richiamati a me. Perchè…

Saturday wait
And sunday always comes too late
But friday never hesitate…

Stasera, sotto la neve, il cielo e le luci del borgo sembrano dare un giorno che alla mia interlocutrice piace vedere ed immaginare che sia quello vero, giornaliero. Non è molto dissimile, anzi, è fin troppo simili. E così entrambi colloquiamo, due indole diverse, parliamo di conoscenze comuni, di piccoli segreti e di ritratti che il sabato che sta attendendo ne nascondono le tavole sotto polvere e matite. E anche se una persona cara a noi due, specialmente a me è distante e colpevolmente assente, noi due non ci preoccupiamo, pensiamo al 31 e speriamo. anzi…cosa cerchiamo? Solo un desiderio.

I don’t care if monday’s black
Tuesday wednesday heart attack
Thursday never looking back
It’s friday i’m in love

Perchè per chi voglio bene, e per me, questo 2005 è stato un anno maledetto, partito bene ma crollato miseramente. Non vediamo l’ora di seppellirlo, e di pensare al 2006, e di ripensare a questi 12 mesi considerando solo quanto di bello è accaduto, a una sella tornata a casa, a una pupilla che si è richiusa e riaperta, a una valigia che prenderà finalmente polvere, a una nuova casa, ed a me che non sono mai stato solo in questo 2005. E anche ai loro momenti belli, che sono solo loro. Il resto, non c’è da curarsene. C’è sempre tempo per rimediare, capito, colei che non risponde?

Monday you can hold your head
Tuesday wednesday stay in bed
Or thursday watch the walls instead
It’s friday i’m in love

Beh, si. E’ tempo di riposare, di fermarsi, di triangolare la direzione e far far bilanci ai commericialisti, memoriali agli avvocati, assetti agli ingegneri di macchina e case agli architetti. E’ tempo di fermarsi dinanzi al caminetto, di alzarsi tardi la mattina, di oziare. E’ tempo di fare passeggiate di notte il venerdì sera, di sedersi e guardare lo zodiaco, e aspettare l’alba già sotto le coperte. E’ tempo di svegliarsi e dire Buonasera Roma. E’ tempo di sedersi ad una poltrona, riempire un bicchiere, leggere un libro ed aspettare. E’ tempo di salire in macchina e risalire sulla Cassia quando ne sento il bisogno, e quando ne sentono il bisogno. E’ tempo di camminare per Roma, la sera. E’ tempo di ricordarsi quando compravo i cd dei Dead Can Dance e di Sting al piccolo negozio di dischi a Piazza Euclide che ora non c’è più, è tempo di ridere pensando a quando, l’estate di tre anni fa, io valicai il limite del tempo vivendo per qualche minuto nel 2000 e stupendomi di come mai una persona cara non mi aprisse il portone di casa. Era il 2003, ma per me era il 2000, quella casa non era abitata da lei da 3 anni, con me che si reggeva la testa e guardava quei muri perplesso. E’ il tempo di ridere anche di questo.

Saturday wait
And sunday always comes too late
But friday never hesitate…

No, non esito a pensarci, non esito a giurare che sto benedicendo il giorno in cui ho ripreso coscienza di me, e che adoro passeggiare di notte, mentre l’aria è così tersa da asciugare le lacrime ancor prima che spuntino dagli occhi, ancor prima che si possa vedere di che colore sono. Adoro l’odore del legno, domenica arriva troppo tardi, e io, adesso, attendo per sabato.

Dressed up to the eyes
It’s a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It’s such a gorgeous sight
To see you in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It’s friday
I’m in love

Ed è come averti vicino, si. Ti prendo la mano, perchè semplicemente mi è toccato aspettarti, così come è toccato aspettare me a tre carissimi amici, mentre il quarto era a Milano. E’ buffo. Io non mi sono mosso da Roma, ma non parlavo. Di giorno viaggiavo e lavoravo, potevo ricavar tempo per comparire di notte. Perchè, in fondo, non ne ho mai abbastanza di queste notti, non ne ho mai abbastanza di sentire il suono della voce e di vedere chi amo. Mai. Non ne ho abbastanza di vivere. E di sognare, e di desiderare. Un piccolo desiderio per la notte di sabato, e di una domenica che arriva sempre tardi è uno:  “It’s a wonderful surprise To see your shoes and your spirits rise”. Sembra poco, davvero poco, ma è quasi impossibile.
Ma io sono abituato a desiderare cose impossibili.

E a volte, succede. Che s’avverino.
E’ già accaduto una volta quando sembrava tutto perduto con chi mi riabbraccerà sabato.

Perchè non dovrebbe succedere di nuovo?

Mercoledì 28.12.2005

Pic Indolor.

Archiviato in: La carta che non c' e' — Artois @ 23:15

Allora. Solo un pazzo può aggiornare il motore del proprio blog con una connessione GPRS ballerina, e solo un pazzo può riuscirci.

Questa è la V3.0b del mio blog. Dico 3.0b poichè ho solo aggiornato il motore interno allineandolo a WordPress 2.0, più il classico giro di walzer dei plugin. Tutto il resto, template, logger, persino l’editor dei post è rimasto uguale. Anzi, sono felice nel notare come il mio template, concepito per la versione 1.2 di Wordpress, abbia retto benissimo alla 1.5.x, alla 1.6b e alla 2.0 senza colpo ferire. Un po’ come me, resiste al tempo.

Non vi posto le istruzioni per la transizione, sono semplici e lapalissiane. Tuttavia, un paio di malfunzionamenti li ho avuti, e per colpa di Spam Karma: infatti il post qui in giù è incommentabile, era saltato il contatore dei commenti, ed avevo altri fastidi: bene, con questo plugin, da copiare nella cartella SK2/plugin (il plugin del plugin: altro che Arturo de Fanti bancario precario) tutto dovrebbe andare a posto.

Dico tutto, ma se ci sono malfunzionamenti, ditemelo.

Martedì 27.12.2005

Auguri molto Approssimativi

A me il natale fa un brutto effetto. Non ve lo rivelerò qui, ma non è un bel vedere, fidatevi.

E la colpa è quasi sempre degli individui che non sanno rapportarsi con me, nonostante ben sappiano che razza di persona sia.

Quest’anno è andata leggermente meglio, forse stanno iniziando a comprendere che il mio scappare tra le montagne è dettato dal mio bisogno di silenzio e di tranquillità e non da velleità turistiche, ma anche quest’anno ho commesso un grave errore: mi sono portato il Powerbook e la scheda business Tim, prestando il fianco a:

1) Ben tre email con link a pesantissima e stupidissima animazione in flash giapponese, come se essere appassionato di fumetti, amare cani e gatti e voler approfondire culture diverse autorizzasse questi individui a creder che una simile fesseria fosse di mio gradimento. Forse lo è per loro, ma se sono dei poveri mentecatti, la colpa non è mia.
2) Una decina di “Auguri Xxxx, come stai? Lo sai che mi sono/mi hanno regalato/ho preso un $prodottoelettronicoacaso? Non è che mi aiuti a….
3) Svariati “Buon solstizio d’inverno visto che tu…”, dopo il tu frase fatta cadere con intenti ironici.
4) Buone feste Ing.Dott.Arch.Geom.Rag.Sig.Duca.Conte.GranLup.Man.! Mi permette di raggiungerla? (N.B: sono clienti, che vorrebbero, con la scusa di salutarmi, appiopparmi qualche lavoro, ovviamente retribuito con comodo)
5) 52 chiamate perse il 26 dicembre, ma solo un numero richiamato volentieri.

Quindi, se non rispondo al telefono, insistete. Ora sapete perchè.

Ci si rivede il 31 (non è rivolto a tutti i lettori del blog, ma solo ad alcuni). Per gli altri ci si rilegge.

P.S: Il blog ora è WordPress 2.0. Se ci sono malfunzionamenti ditemelo.

P.P.S. In questo post i commenti sono saltati. Adesso vi spiegherò perchè

Domenica 25.12.2005

25/12

Archiviato in: Chi Sei? — Artois @ 13:06

Beh, Auguri.

Gesù Compagnone

Mercoledì 21.12.2005

Il Feeling di Berlusconi con i Crack.

Archiviato in: La carta che non c' e', Like the Humans do — Artois @ 18:56

Soundtrack - The Man Who Sold The World, David Bowie - The Man Who Sold The World

Berlukrack

Facciamo così. Collegatevi al sito web di Forza Italia, scaricate sul vostro computer il pdf di uno dei nuovi poster della campagna di Berlusconi e aprite la finestra “informazioni” (su Mac premete “mela-i”) del file pdf appena scaricato e… sorpresa!

Ecco che sotto l’etichetta “creatore” appare il nome del programma QuarkXPress, con cui l’esecutivo della campagna è stato realizzato, seguito dalla lettera “[k]” che sta, notoriamente, ad indicare che il programma è stato abusivamente “crackato”.
Sì, avete capito bene. La campagna di Forza Italia che va sotto il titolo di Operazione verità, è stata realizzata con software illegalmente duplicato e quindi senza averne acquisita la regolare licenza d’uso!

Solo tre giorni fa è stato dato grande rilievo all’operazione della Guardia di Finanza di Roma che ha sequestrato oltre 400 copie di programmi illegali in particolare software illecitamente duplicato, o utilizzato al di fuori dei legittimi contratti di licenza, nelle forme dell’underlicensing (duplicazione del programma, di cui si è acquistata la licenza, su più postazioni) o della masterizzazione abusiva o del download da Internet di programmi “crackati”. “È preoccupante scoprire che l’illegalità è così capillarmente diffusa, non solo fra privati cittadini e piccoli venditori di strada abusivi – diceva in merito all’operazione il Colonnello della Guardia di Finanza di Roma Giuseppe Zafarana – ma anche fra imprenditori e solidi professionisti”.

Certo lo stesso Colonnello non si aspetterà di trovare tra gli utilizzatori del software pirata, ed in maniera così platealmente scoperta, gli estensori della campagna dello stesso Presidente del Consiglio.
Una storia che assume contorni paradossali (se non ridicoli) pensando all’attività del Governo contro la duplicazione illegale del software e che ha portato anche ad imporre una iniqua gabella sui supporti vergini digitali e su cui aveva espresso dubbi addirittura la Business Software Alliance Italia (Bsa).

A proposito la Bsa, l’associazione che riunisce le maggiori aziende produttrici di software del mondo, e che ha come scopo (talvolta anche con metodi discutibili) proprio la tutela dalle copie illegali, non ha niente da dire sullo scivolone di Forza Italia?

(Ringraziamo per la segnalazione SB e FLT)

Fonte: Social Design

Domenica 18.12.2005

Marchio di qualità

Soundtrack - Who are you, The Who - CSI BGM

Sunday 18 December 2005
10:09
Ombra
10:09

ghghgh

Artois - Tremere Powered® (Risposta Automatica)
10:09

Non ci sono.

15155203 ha annullato il trasferimento di 01copy2.jpg
10:09
Artois - Tremere Powered®
10:09

eccomi

09:59
manda pure

Ombra
10:09

^^

10:07
fatto.

Hai iniziato a ricevere 01copy2.jpg
10:10
Ombra
10:10

mi dice che e’ arrivato…mi da sent

Artois - Tremere Powered®
10:10

in email, mi sa che non va

Ombra
10:10

aspe vado

Artois - Tremere Powered®
10:10

(come programmatore faccio pena)

15155203 ha annullato il trasferimento di 01copy2.jpg
10:10
Ombra
10:11

fatto

Artois - Tremere Powered®
10:12

scarico

Ombra
10:12

e’ piccolissima tanto

13:03
un perverso incrocio tra una Avril Lavigne invecchiata e Marylin Manson….

NERD!

Artois - Tremere Powered®
10:13

si, vista…nerd. Ti stai sbizzarrendo con i layer

Ombra
10:13

me sto a schianta’

Artois - Tremere Powered®
10:13

sarà a me sembra la figlia illegittima di CSI e Shining

Ombra
10:13

LOOOOOL

13:54
in effetti….

Artois - Tremere Powered®
10:13

ci manca solo il “grissom apri la porta”

Ombra
10:14

ROOOOOOTFL

Artois - Tremere Powered®
10:14

oppure “wendy hai analizzato i campioni?

Ombra
10:14

AHAHAHAHHAHAHAHHAHA

14:50
sta chat devi bloggarla

14:56
surreale

Artois & Ombra, una domenica mattina dopo una notte di non sonno.

Sabato 17.12.2005

Sarà…

Archiviato in: La carta che non c' e', Like the Humans do — Artois @ 23:44

iPod

Venerdì 16.12.2005

80′

Rovine della Torre di Castiglione, 16/12/2005, ore 02.21

Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
Time goes by so slowly

Every little thing that you say or do
I’m hung up
I’m hung up on you
Waiting for your call
Baby night and day
I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Time goes by so slowly for those who wait
No time to hesitate
Those who run seem to have all the fun
I’m caught up
I don’t know what to do

Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
I don’t know what to do

Every little thing that you say or do
I’m hung up
I’m hung up on you
Waiting for your call
Baby night and day
I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Every little thing that you say or do
I’m hung up
I’m hung up on you
Waiting for your call
Baby night and day
I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Ring ring ring goes the telephone
The lights are on but there’s no-one home
Tick tick tock it’s a quarter to two
And I’m done
I’m hanging up on you

I can’t keep on waiting for you
I know that you’re still hesitating
Don’t cry for me
’cause I’ll find my way
you’ll wake up one day
but it’ll be too late

Every little thing that you say or do
I’m hung up
I’m hung up on you
Waiting for your call
Baby night and day
I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Every little thing that you say or do
I’m hung up
I’m hung up on you
Waiting for your call
Baby night and day
I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Every little thing
Every little thing

I’m hung up
I’m hung up on you

Waiting for your call
Waiting for your call

I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
Time goes by so slowly
Time goes by so slowly

So slowly…

I don’t know what too do

Every little thing that you say or do
I’m hung up
I’m hung up on you
Waiting for your call
Baby night and day
I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Every little thing that you say or do
I’m hung up
I’m hung up on you
Waiting for your call
Baby night and day
I’m fed up
I’m tired of waiting on you

Every little thing
Every little thing

I’m hung up
I’m hung up on you

Waiting for your call
Waiting for your call

I’m fed up
I’m tired of waiting on you!

Giovedì 15.12.2005

Summary

Archiviato in: Chi Sei?, Like the Humans do — Artois @ 1:03

In appena 12 ore di permanenza nel ridente (ma che ci sarà da ridere?) mezzogiorno, sono riuscito a:

  1. Avere un mal di gola fulminante, con violente cefalee e singhiozzo nervoso, oltre allo stomaco in subbuglio.
  2. Litigato in appena 12 ore con tre persone differenti, vicino di compartimento vagone letto, familiare e tipografia.
  3. Aver distrutto la batteria e l’alimentatore del Powerbook, per colpa di un picco di tensione nel vagone letto.
  4. Scendere dal vagone con una tempesta di pioggia pesante e fulmini (ma va?)
  5. Essermi dimenticato di prendere del materiale da Roma, con la prospettiva di doverlo ricomprare.
  6. Essermi perso il Nokia 6630, salvo poi ritrovarlo nella borsa del notebook un attimo dopo aver fatto bloccare la scheda.
  7. Aver mandato un sms ad una persona cara, con la speranza che domani, alla Notte Corsara, non sarà tempo sprecato per me.
  8. Dover incontrare amici&conoscenti prima di Natale ed non aver il tempo d’incontrarmi con Sabi. Se tutto va bene ovviamente.
  9. Essemi segnato sul palmare di telefonare ad Ombra & Brizio, o quantomeno riuscire la settimana prossima a trovare un lasso di tempo. Perchè chiamare ora è quantomeno sgarbato.
  10. Mettere la mia firma su una diffida a vendere o alienare un bene che possiedo al 20% e scoprire che domani dovrò ripetere tutto poichè quell’imbecille del mio legale ha sbagliato la particella catastale.
  11. Essermi portato giù tutte e due le chiavi di Sloth ma non Sloth.
  12. Aver dissezionato l’iBook tangerine cercando di capire il perchè
  13. Non riuscire a dormire causa imbecille di dirimpettaio che ha implementato le lucette lampeggianti di natale che turbano il mio tentativo di riposo filtrando dalle imposte. 
E questo è tutto. Snort.
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