Ready, steady, Go!
Sto percorrendo quasi 700 km, ma non sto tornando a casa. Sloth dorme nel box a Roma, con il musetto già girato verso Nord, ma questa freccia d’argento è comoda come il mio salotto e fredda ed impersonale come un telefono che squilla senza risposta. Fra poche ore ci saranno persone, cavi elettrici, manifestazioni, discorsi, presentazioni e banchi dove lucette brilleranno a seconda delle parole che ne verranno dedicate. Molte di quelle parole saranno mie, qualche altra no.
Chissà come sarà l’aria che respirerò a Pescara.
Chissà quando scambieranno il mio remo per una pala da forno, e potrò piantarlo sul terreno.
Il caffè è finito: chiudo il powerbook e mi rimetto in viaggio.
Nuovamente, mi aspettare?

Pescara? A far che?
Commento di Zarabeth — Sabato 26.11.2005 @ 16:39
E chi si muove? Cioe’, mi muovo, ma sempre torno.
Commento di Fenny — Sabato 26.11.2005 @ 17:20
si’. e magari fatti vedere se ti sposti piu’ giu’
Commento di sabi — Sabato 26.11.2005 @ 18:14
p.s.
quella canzone piace anche a me. se questo ti puo’ consolare :-)))
Commento di sabi — Sabato 26.11.2005 @ 18:16
Motivi di lavoro. Sono dovuto andar giù di galene e valvole.
Sabi, contaci.
Commento di Artois — Domenica 27.11.2005 @ 0:11