Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Sabato 28.05.2005

Night Road

Sountrack - Crescent, Dead Can Dance - Live in Warsaw

The stars you see in the nightsky
Have been dead for centuries
And sunlight creates the illusion
Of life for all these years

- Sai, lo stavo pensando davvero. Ha ragione, la luce delle stelle che vediamo potrebbe appartenere davvero a corpi astrali ormai morti da secoli.

- Sono comunque belle…però è un’idea davvero triste. Le vediamo..è come se ci fossero, se esistessero, ma sono spente, non esistono più. Poi…anche la loro luce smetterà di arrivare a noi e allora saranno morte per sempre.

- Non lo credo…oltre alla nostra Terra esistono altri pianeti…l’universo è infinito, e la luce continuerà a viaggiare…nonostante tutto e arriverà a farsi ammirare da altri mondi. Così quelle stelle saranno ancora splendenti, anche se non ci sono più.

- L’idea che le stelle muoiano e che stia vedendo solo le loro ombre di luce mi rattrista un po’.

- Prova ad immaginare le stelle come se fossero le tue azioni, o dei momenti della tua vita. Chiudi un po’ gli occhi, disabituali alla luce e riaprili. Ecco…ti sembrano più luminose?

- La luce è la conseguenza del loro brillare, vero?

- Se la vuoi mettere su quel piano si. 

- Capisco…non sono morte davvero, perchè la loro luce continua a brillare su di noi, anche se non brilleranno più. 

 Now I no longer trust these eyes of mine
The heart must speak to me
In tongues of forgotten voices
In cosmic energy
So that I can see.

 

2 Commenti »

  1. bello. su questa storia delle stelle morte ci abbiamo ragionato un po’ tutti. qualche anno fa ci scrissi su un racconto in stile yoshimotesco. comunque ciò che si applica alle stelle si può applicare anche agli uomini. la nostra luce sono i ricordi che lasciamo di noi. ci sono stelle che rifulgono da secoli, altre la cui luce non arriva molto lontano. e anche questo è tristissimo.

    Commento di mutewinter — Sabato 28.05.2005 @ 19:18

  2. Non hai idea di quanto sia stellato il mio cielo. Non so se hai ascoltato Crescent, la prima volta a Milano a metà canzone scoppiai in lacrime, riuscii a calmarmi solo quando intonarono Salterello…riascoltarla ci ha rifatto lo stesso effetto, stavolta a lei. Ho dei radianti interi che brillano, e non ricordo a cosa corrispondano quelle luci. Ma fa parte del gioco. L’anno scorso entrai in crisi perchè stavo perdendo la memoria a breve termine, due anni fa era toccata ad una forma di dislessia leggera, adesso ricordo elementi che non è possibile ricordare. Io stesso sono un mezzo mistero per me stesso. E non voglio conoscermi.

    Commento di Artois — Sabato 28.05.2005 @ 19:40

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