Decisioni.
Soundtrack - Spirit, Brendan Perry - A Passage in Time
I thought I’d found a reason to live
Just like before when I was a child
Io non so quale sia la ragione che a volte ci spinge a fare il contrario di quello che dovremmo fare, ma lo facciamo con la stessa convinzione di fare il giusto, convinti che basti questa convinzione a riscattare il nostro gesto e sortire l’effetto desiderato.
Only to find dreams made of sand
Would just fall apart and slip through my hands E spesso così sbagliamo. In fondo è una forma di egoismo, o di eccesso di potere: pretendiamo di avere il controllo su qualcosa che ci sfugge via, come la sabbia. Ma con quella sabbia, io lo so, potremo costruire un castello, o mescolarla alla calce per sostenere i mattoni. O riempire una clessidra, per dare un senso allo scorrere del tempo durante le ore dell’attesa. E ci sentiamo fragili come un castello di sabbia, pronto a sparire alla prima marea.
But the spirit of life keeps us strong
And the spirit of life is the will to carry on Ma nonostante ciò resistiamo. Continuamo la nostra corsa, soffrendo, piangendo, stringendo tra le mani qualcosa che perderemo sicuramente, osservando il cielo che cambia su di noi, perdendo e ritrovando in continuazione punti di riferimento. Ma ci siamo ancora, nonostante tutto. Cosa ci porterà la Luna, stanotte? E al prossimo novilunio?
Adversity what have I done to you
To cause this reclusive silence E così viene il tempo della stanchezza, del dolore. Del non poter stabilire un futuro perchè quel margine è stato già scritto e il resto dello spazio non dipende da te. Dei piatti da lavare ammucchiati e della casa troppo piccola se guardata da un lato, ed immensa per trascorrerci una notte. Una mia vecchia amica, molto vecchia, che a volte osserva ciò che anche tu osservi, e con la quale abbiamo tante volte visto o sognato il cielo di Roma, e che ci tiene ad incontrarti, si chiedeva a quanti mutamenti ancora avrebbe dovuto assistere come testimone passiva, chiedendosi cosa aveva fatto per meritarsi ciò. Io sento che anche tu, come lei, come me, come il clan, ti stai chiedendo lo stesso. Ma non hai fatto nulla per meritartelo. Il tempo cambia, e il silenzio se non lo spezzi, si spezzerà da solo. Succede.
That has come between me and you
And the spirit of life remains in light
And the spirit of life remains inside Cosa ne sarà di quel silenzio, solo una nuova Luna potrà dirlo, così come solo tu potrai ascoltare i suoni del cambiamento, e vedere la luce bianca cambiare la sua luminosità attraversandoti. La luce della luna ti guarda, e ti vede cambiare leggermente come tu vedi fare lo stesso su lei, ma entrambi alla fine serbate la medesima forma. E rimane in voi questa sensazione, seguire e non essere travolti, con quella luminosità che avvolge il tuo cuore come un balsamo, una luce che è un oceano nel quale immergere i pensieri, quella luce che offusca ma rende più belle le stelle.
I never thought it would be quite like this
Living outside of mutual bliss Io, si, io…strinsi un patto, ma quel patto vale per chiunque voglia crederci. Non è esserci in un momento difficile, facile, qualsiasi, qualsiasi no, triste e divertente, o altro. E’ che nel silenzio, quando si crede di essere soli, quando la presenza manca, c’è il patto. Almeno l’intenzione di sostenerlo. Si può chiedere, si può fare di starsene da soli. Isolarsi, chiudersi in se stessi un attimo. E’ giusto, legittimo. Quanti avvenimenti, quanto altro accadrà? E quando la stanchezza prenderà il sopravvento, quando il riposo non asciugherà più le lacrime, quando tutto sembrerà difficile e le voci stesse diventeranno rumore indistinto?
Forse sarà allora che inizierà il processo inverso. Me lo auguro, è un presentimento che viene da 800 anni fa, quasi.
I thought I’d found a reason to live
Just like before when I was a child
Io non so quale sia la ragione che a volte ci spinge a fare il contrario di quello che dovremmo fare, ma lo facciamo con la stessa convinzione di fare il giusto, convinti che basti questa convinzione a riscattare il nostro gesto e sortire l’effetto desiderato.
Only to find dreams made of sand
Would just fall apart and slip through my hands E spesso così sbagliamo. In fondo è una forma di egoismo, o di eccesso di potere: pretendiamo di avere il controllo su qualcosa che ci sfugge via, come la sabbia. Ma con quella sabbia, io lo so, potremo costruire un castello, o mescolarla alla calce per sostenere i mattoni. O riempire una clessidra, per dare un senso allo scorrere del tempo durante le ore dell’attesa. E ci sentiamo fragili come un castello di sabbia, pronto a sparire alla prima marea.
But the spirit of life keeps us strong
And the spirit of life is the will to carry on Ma nonostante ciò resistiamo. Continuamo la nostra corsa, soffrendo, piangendo, stringendo tra le mani qualcosa che perderemo sicuramente, osservando il cielo che cambia su di noi, perdendo e ritrovando in continuazione punti di riferimento. Ma ci siamo ancora, nonostante tutto. Cosa ci porterà la Luna, stanotte? E al prossimo novilunio?
Adversity what have I done to you
To cause this reclusive silence E così viene il tempo della stanchezza, del dolore. Del non poter stabilire un futuro perchè quel margine è stato già scritto e il resto dello spazio non dipende da te. Dei piatti da lavare ammucchiati e della casa troppo piccola se guardata da un lato, ed immensa per trascorrerci una notte. Una mia vecchia amica, molto vecchia, che a volte osserva ciò che anche tu osservi, e con la quale abbiamo tante volte visto o sognato il cielo di Roma, e che ci tiene ad incontrarti, si chiedeva a quanti mutamenti ancora avrebbe dovuto assistere come testimone passiva, chiedendosi cosa aveva fatto per meritarsi ciò. Io sento che anche tu, come lei, come me, come il clan, ti stai chiedendo lo stesso. Ma non hai fatto nulla per meritartelo. Il tempo cambia, e il silenzio se non lo spezzi, si spezzerà da solo. Succede.
That has come between me and you
And the spirit of life remains in light
And the spirit of life remains inside Cosa ne sarà di quel silenzio, solo una nuova Luna potrà dirlo, così come solo tu potrai ascoltare i suoni del cambiamento, e vedere la luce bianca cambiare la sua luminosità attraversandoti. La luce della luna ti guarda, e ti vede cambiare leggermente come tu vedi fare lo stesso su lei, ma entrambi alla fine serbate la medesima forma. E rimane in voi questa sensazione, seguire e non essere travolti, con quella luminosità che avvolge il tuo cuore come un balsamo, una luce che è un oceano nel quale immergere i pensieri, quella luce che offusca ma rende più belle le stelle.
I never thought it would be quite like this
Living outside of mutual bliss Io, si, io…strinsi un patto, ma quel patto vale per chiunque voglia crederci. Non è esserci in un momento difficile, facile, qualsiasi, qualsiasi no, triste e divertente, o altro. E’ che nel silenzio, quando si crede di essere soli, quando la presenza manca, c’è il patto. Almeno l’intenzione di sostenerlo. Si può chiedere, si può fare di starsene da soli. Isolarsi, chiudersi in se stessi un attimo. E’ giusto, legittimo. Quanti avvenimenti, quanto altro accadrà? E quando la stanchezza prenderà il sopravvento, quando il riposo non asciugherà più le lacrime, quando tutto sembrerà difficile e le voci stesse diventeranno rumore indistinto?
Forse sarà allora che inizierà il processo inverso. Me lo auguro, è un presentimento che viene da 800 anni fa, quasi.
Non ho un paio d’ali, non le avrò mai, e non agisco perchè devo esserci o devo dimostrare chissà che cosa. Ma quello che so, tutto quello che posso dirti, oltre che scherzare sulle bestie rare e sui troll che mangiano solo pochi byte, è una frase del buon Bren…

ma intendi troll in senso mitologico o blogghistico?
Commento di mutewinter — Sabato 23.04.2005 @ 14:05
Prima mi riferivo ai troll di Harry Potter, poi il collegamento è stato automatico.
Commento di Artois — Sabato 23.04.2005 @ 14:11
avevo lasciato un commento… o me lo sono sognato? boh, in questo periodo non ici sto tanto con la testa. ma come mai la colonna di destra si sovrappone alla casella di testo dei comenti (almeno con explorer)?
Commento di mutewinter — Martedì 26.04.2005 @ 10:13
e poi hai un sistema di antispam per i commenti veramente diabolico. scoraggerebbe chiunque meno volenteroso di me.
Commento di mutewinter — Martedì 26.04.2005 @ 10:14
I troll… buffi esseri! Riuscirò a commentare ora?
Commento di gackmc — Martedì 26.04.2005 @ 15:49
E andiamooo… anche io sono troppo volenterosa!
Commento di gackmc — Martedì 26.04.2005 @ 15:49
Prima di tutto: Mazin-GO! (tradotto con “forza mesonica”)
Sountrack - Terzo Concerto Brandeburghese in G Maggiore BWV 1048, Giovanni Sebastiano Bach.
Seduto su una poltrona di pelle rosso, dinanzi al caminetto, in una stanza tappezzata di quadri e con una librieria in sottofondo, Artois fuma una pipa e legge dal suo Powerbook. Improvvisamente, rivolge lo sguardo verso un immaginario interlocutore ed inizia a narrare…
La storia ha avuto inizio da un mesetto dopo la messa in opera del blog: difatti, dopo una timida scaramuccia, improvvisamente l’attenzione di taluni individui e di spammer si è scagliata contro il sito. Giungevano attacchi basati sui trackback e tentativi di imporsi. Si necessitava di misure drastiche, e tali misure giunsero, con ottimi risultati. Ora vi spiegherò il segreto, e vi ringrazio per avermi assistito a mettere a regime il sistema. E ringrazio anche l’inconsapevole collaudatore.
Ho un po’ ottimizzato il motore antispam ed antitroll, che effettivamente era un po’ troppo “aggressivo”. Infatti effettuava un triplo controllo con supercazzola finale ed elettromacumba carpiata, il tutto ascoltando “The Snake and The Moon” versione del concerto del 1996 a Montreal.
Seriamente, per prima mossa, se scampavate ad uno sbarramento per IP (è configurato per pescare in due server di Open Proxy/Open Relay: se usate queste “porte” per entrare vi sbatte fuori), dato che ho in blocco una classe di IP di telecom italia tra l’olgiata/cesano, toccava al secondo check: se il vostro IP era stato segnalato per violazioni alla netiquette o per l’uso di spamming, i commenti erano inibiti (il problema di GackMc/Pigna). E non solo: se il commento passava, era filtrato da un elenco di parole e gli header venivano scansionati per vedere se c’erano tracce sospette.
Inoltre, avrete notato che in fase di commento richieda una email: questo serve perchè il primo commento di una persona, deve essere necessariamente validato da me. Una volta validato viene messo in un database “safe” che tiene traccia della risoluzione, browser usato e classe di IP d’appartenenza. Il problema è che Mutewinter prima e qualcuno poi, ha usato diverse mail o ha cambiato il sito (o non mettendolo), e la rete neurale in PHP è andata in confusione, mettendosi in modalità “armor safe”. Ho messo a punto un po’ di cosette, adesso dovrebbe essere più discernente. Inoltre, sapete che se inserite una vera mail potrete modificare il commento?
Ovviamente, gli accessi non consentiti vengono tracciati.
Poi.
Mutewinter: si, sono a conoscenza del problema e la colpa è di Internet Explorer, lo fa con risoluzioni uguali od inferiori alla 800×600. Aggiorna il browser con Windows Update o passa a Firefox che ti conviene.
Per il sistema diabolico, grazie!
P.S. La messa a punto mi ha mangiato 60 contatti…accidenti.
Commento di Artois — Martedì 26.04.2005 @ 21:48
Caspita…sagace…
Commento di warrior — Martedì 26.04.2005 @ 23:47
Chi? Mazin-GO!
Beh, se consideri che lo script “aggressivo”, si chiamava “Er Monnezza”…
Commento di Artois — Mercoledì 27.04.2005 @ 1:39