Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Lunedì 30.08.2004

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 1:46

Notice me, take my hand
Why are we strangers when
Our love is strong
Why carry on without me

Everytime I try to fly, I fall
Without my wings, I feel so small
I guess I need you, baby
And everytime I see you in my dreams
I see your face, it’s haunting me
I guess I need you, baby

——-

Se continueremo a vivere… forse un giorno, chissà… Scopriremo quanto sia stato importante, vivere. Chissà tra quanti anni lo sapremo! Però, fino a quel momento… viviamo! Anche se la strada che dobbiamo seguire è buia. Se cammineremo insieme, forse potremo trovare qualcosa. Come quella luna, sospesa nel cielo.”

Domenica 29.08.2004

Dialogo sui minimi sistemi

Archiviato in: Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 1:30

Ma ti pare che uno non possa mai lavorare di fino!

Se scorreggia un topo in cantina si sente fin sopra l’attico…

Sabato 28.08.2004

Eureka Eureka!

Archiviato in: Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 20:58

La soluzione era molto più vicina a quanto immaginassi.

/me (personaggio) spedisce un’email e si segna in knowledge un pallino in più.

E mi sa che entro una notte la Civitas Aquilanense cambierà principe anche per merito dell’anziano che viene da Roma.

Permettetemi di condividere questo momento di entusiasmo!

(come amo giocare di ruolo live!)

Mulini a vento

Archiviato in: Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 17:13

Ho capito tutto!

O forse no?

Boh!?!?

Storie di vita vissuta…

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 0:51

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/08_Agosto/27/vampira.shtml

BELGRADO - Torna la psicosi da vampiri nel piccolo villaggio Lopusnik non

lontano da Belgrado a causa di una strana apparizione di una donna che si

riteneva morta. Per questo la comunità locale ha avviato la procedura per

una petizione popolare per la riesumazione del cadavere della presunta

vampira.

MORTE SOSPETTA - La vicenda, oggi largamente riferita dai giornali di

Belgrado è nata con la morte in un incidente stradale di una donna, Olgica

Stanisavljevic, 57 anni, erede di una famiglia chiacchierata dai

superstiziosi. Pochi giorni dopo il funerale, il marito e il figlio hanno

ricevuto una telefonata dalla defunta. «Sto bene, sono in una casa di

riposo per anziani, trovate un’automobile e venitemi a prendere», ha detto,

senza fornire però un indirizzo. «La voce era la sua, ne siamo sicuri»,

hanno riferito i familiari alla polizia, chiedendo l’esumazione del corpo.

FAMIGLIA CONTROVERSA - Alla loro richiesta, negata, si sono poi uniti tutti

gli abitanti di Lopusnik: il nonno della defunta era stato un «vampiro».

«Due anni fa era stato sepolto ed è stato visto girare nel cimitero». La

comunità aveva dovuto ricorrere all’ausilio di streghe locali per

constringere il presunto vampiro, attraverso riti magici, a starsene quieto

nella sua tomba.

SCAMBIO D’IDENTITA’ - Una spiegazione razionale, ammesso che la telefonata

venisse veramente dalla defunta, è stata data dai pochi non superstiziosi

del paese: forse c’è stato uno scambio di identità, ovvero la sepolta è

un’altra, e in questo caso l’incidente avrebbe potuto provocare un vuoto di

memoria nella donna, che in un momento di lucidità avrebbe chiamato casa.

Ma quasi tutto il villaggio è convinto che Olgica abbia ereditato il

«vampirismo» dell’antenato e ora si prospettano nuovi riti magici per

scacciare questo «spirito invadente».

“Però, hai letto qui?”

“Si, ho letto”

“Sembra che la notizia non ti sconvolga più di tanto”

“Sai, a volte ritornano”

Venerdì 27.08.2004

Go, if you want too…

Archiviato in: Musica, Non catalogato — Artois @ 20:37

Spero che non sia vero.

Archiviato in: Riflessioni — Artois @ 1:02

Perchè se lo è, state, per colpa dei facinorosi, passando lentamente agli occhi del mondo dalla parte del torto.

Complimenti. Ogni volta che un arabo, o musulmano, verrà insultato o guardato con sospetto, sarà per merito vostro.

Complimenti: ogni volta che moriranno dei vostri fratelli sotto le bombe o sotto il tiro incrociato, sarà colpa vostra.

Complimenti: adesso chi vi difenderà o chi difenderà i vostri fratelli o il vostro credo?

Complimenti: siete uguali a chi vi ha aggredito.

Complimenti uomini. Riuscite sempre ad uccidere anche quando non c’è ragione.

Mi dispiace per una voce che non leggerò più, per quello che poteva dare, per una persona giusta.

E perchè, si, l’umanità è più povera e sordida.

Continuate così, bravi. Distruggete quello che di buono c’è.

Mi dissocio da voi, umani. Definitivamente.

Giovedì 26.08.2004

Il Menestrello Balzano

Archiviato in: Chi Sei?, Musica, Non catalogato — Artois @ 17:40

Bravely bold Sir Robin rode forth from Camelot.

He was not afraid to die,

O brave Sir Robin.

He was not at all afraid to be killed in nasty ways,

Brave, brave, brave, brave Sir Robin!

He was not in the least bit scared to be mashed into a pulp,

Or to have his eyes gouged out and his elbows broken,

To have his kneecaps split and his body burned away

And his limbs all hacked and mangled, brave Sir Robin!

His head smashed in and his heart cut out

And his liver removed and his bowels unplugged

And his nostrils raped and his bottom burned off

And his pen…

Robin: That’s… that’s… er… enough music for now lads. Looks like there’s dirty work afoot!

Se ne va Sir Robin, l’eroe che non sa,

La paura che cos’è, ci gioca a carte!

Alle cinque sai che fa con la morte prende il thè,

Biondo Caldo Forte (zucchero a parte).

Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù,

Coi nemici fa da se, li sbaraglia a frotte!

Li affronta a tu per tu, anche se fossero a tre per tre,

E se un dì cadesse, lui se ne fotte!

Ha deciso già il suo corpo a chi va,

fatto a fette e poi distribuito fra noi,

Le sue membra a te, le sue natiche al Re,

Il suo membro…

Sir Robin: “ATTE,nzione! Qui l’affare si fa grosso! Ne vedremo delle belle!”

Sembra facile…

Archiviato in: Chi Sei?, Musica, Non catalogato — Artois @ 13:28

Arriva una telefonata (medesima matrice, non autore di quelle frasette poco carine).

Rispondo.

“You can play as emotions.”

Lo puoi fare solo con chi non è importante affatto per te.

Sembra facile.

Infatti lo è.

Tutto va quasi come m’aspettavo.

Mercoledì 25.08.2004

La Miglior Difesa.

Archiviato in: Chi Sei?, Non catalogato, Riflessioni, The Host of Seraphim — Artois @ 19:30

Un altro paragone, oltre alla vettura da corsa, è preso pari pari dalla Marvel: Anthony Stark, ovvero Ironman.

Un parallelo che ho già tracciato, parafrasando “La traversata/The Crossing” come il superamento di una fase della mia vita che è durata quasi due anni.

Finì con entrambe le “armature” (schemi mentali e comportamentali, oltre che sogni ed aspettative) a pezzi. Oggi pomeriggio ho ricevuto una telefonata, e a quanto pare, mi tocca, almeno per la mia logica, riparare ad un torto e nello stesso tempo fare un favore.

Adesso ho fuso i pezzi delle due armature, e non so dove iniziava l’una e finiva l’altra. Quindi, davvero, non sono in grado di dire se quello che mi è successo è accaduto esattamente come lo ricordo, o si è trattato di una mia proiezione reale (ossia, rimozione di responsabilità anche e specialmente non mie). Se l’ho fatto, l’ho fatto per non impazzire sicuramente, visto che, causa anche sviluppi imprevisti di situazioni (coinquilino infingardo, casini *seri* sul lavoro, prestare alleanza a gente che non lo ha meritato, dubbi su O. immotivati quando lei stava combattendo ed avrebbe avuto bisogno di un appoggio che nessuno sapeva darle), ed altre storie che i lettori del blog e non solo sapranno. In questo tempo ho continuato ad avanzare ma senza destinazione. Ora, qualcosa è chiaro, anche con questa telefonata che ho fatto. E devo rispondere a quella mail.

Solo, che adesso, per risolvere alcuni problemi residui, ed avere un buon sviluppo, devo necessariamente costruire una nuova Mark. La Mark 21, paradossalmente. Sarà ovvio, ma la nuova armatura non ha alcun dispositivo di sostentamento vitale (cogliete questa sottigliezza…non si tratta solo del cuore debole del personaggio Marvel, rileggete quanto ho scritto su), ma è uno strumento di difesa ed attacco. Che non scaglierò contro improbabili Mandarini o presidenti della OsCorp, ma che utilizzerò per fare in modo che le situazioni volgano secondo giuste regole, tranquillità per i propri cari e per me, anche.

Oggi ho preso un bel respiro, e fatto un piano chiaro e delineato per il futuro.

Ed ho deciso di essere un po’ più riservato sulla mia vita privata, visto che ora sanno chi c’era dietro alle Mark. Devo cambiare leggermente anche la mia concezione d’amicizia, togliere delle categorie: non tutto è riconducibile ad un software, categoria a b c d…un po’ di discriminazione non potrà farmi che bene.

Già…pare che Giocare di Ruolo mi stia proprio facendo bene.

Post Scriptum: Escludendo Bush che riesce ad essere un deficente anche in un fumetto, gag visiva e testuale che da sola vale l’intero albo, “The Best Defence” è una delle migliori storie del “the weak ringchain of The Avengers”.

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