Un altro paragone, oltre alla vettura da corsa, è preso pari pari dalla Marvel: Anthony Stark, ovvero Ironman.
Un parallelo che ho già tracciato, parafrasando “La traversata/The Crossing” come il superamento di una fase della mia vita che è durata quasi due anni.
Finì con entrambe le “armature” (schemi mentali e comportamentali, oltre che sogni ed aspettative) a pezzi. Oggi pomeriggio ho ricevuto una telefonata, e a quanto pare, mi tocca, almeno per la mia logica, riparare ad un torto e nello stesso tempo fare un favore.
Adesso ho fuso i pezzi delle due armature, e non so dove iniziava l’una e finiva l’altra. Quindi, davvero, non sono in grado di dire se quello che mi è successo è accaduto esattamente come lo ricordo, o si è trattato di una mia proiezione reale (ossia, rimozione di responsabilità anche e specialmente non mie). Se l’ho fatto, l’ho fatto per non impazzire sicuramente, visto che, causa anche sviluppi imprevisti di situazioni (coinquilino infingardo, casini *seri* sul lavoro, prestare alleanza a gente che non lo ha meritato, dubbi su O. immotivati quando lei stava combattendo ed avrebbe avuto bisogno di un appoggio che nessuno sapeva darle), ed altre storie che i lettori del blog e non solo sapranno. In questo tempo ho continuato ad avanzare ma senza destinazione. Ora, qualcosa è chiaro, anche con questa telefonata che ho fatto. E devo rispondere a quella mail.
Solo, che adesso, per risolvere alcuni problemi residui, ed avere un buon sviluppo, devo necessariamente costruire una nuova Mark. La Mark 21, paradossalmente. Sarà ovvio, ma la nuova armatura non ha alcun dispositivo di sostentamento vitale (cogliete questa sottigliezza…non si tratta solo del cuore debole del personaggio Marvel, rileggete quanto ho scritto su), ma è uno strumento di difesa ed attacco. Che non scaglierò contro improbabili Mandarini o presidenti della OsCorp, ma che utilizzerò per fare in modo che le situazioni volgano secondo giuste regole, tranquillità per i propri cari e per me, anche.
Oggi ho preso un bel respiro, e fatto un piano chiaro e delineato per il futuro.
Ed ho deciso di essere un po’ più riservato sulla mia vita privata, visto che ora sanno chi c’era dietro alle Mark. Devo cambiare leggermente anche la mia concezione d’amicizia, togliere delle categorie: non tutto è riconducibile ad un software, categoria a b c d…un po’ di discriminazione non potrà farmi che bene.
Già…pare che Giocare di Ruolo mi stia proprio facendo bene.
Post Scriptum: Escludendo Bush che riesce ad essere un deficente anche in un fumetto, gag visiva e testuale che da sola vale l’intero albo, “The Best Defence” è una delle migliori storie del “the weak ringchain of The Avengers”.