Frammenti delle Mark
Ho appoggiato il vocabolario Latino/Italiano sullo scrittoio. Forse solo il display a bassa risoluzione riesce a farmi leggere.
Mi sembra di aver pianto, per come bruciano gli occhi e per come le righe di testo siano macchie grigie senza forma.
Però, dal dizionario, è caduta una busta. Che riconosco dal colore leggermente ingiallito e dalla consistenza della carta strappata da un bloc notes. E dalla grafia ordinata e fitta, tonda e slanciata, azzurra.
E, una estratto da Misato-san, descrive le mie attuali sensazioni. Non avrei mai pensato di non provare qualcosa che non sia il solito bordone intonato sul lemma Rache…
“Sembra che qualcuno si sia divertito a farmi un dispetto
non c’e’ mai una chiara ragione quando due persone si ritrovano distanti[...]
non c’e’ rabbia non c’e’ dolore
c’e’ soltanto una tristezza cosi’ grande che mi sfonda il cuore…”
(Niccolo’ Fabi)
