Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Sabato 31.07.2004

Frammenti delle Mark

Archiviato in: Chi Sei?, The Host of Seraphim — Artois @ 3:59

Ho appoggiato il vocabolario Latino/Italiano sullo scrittoio. Forse solo il display a bassa risoluzione riesce a farmi leggere.

Mi sembra di aver pianto, per come bruciano gli occhi e per come le righe di testo siano macchie grigie senza forma.

Però, dal dizionario, è caduta una busta. Che riconosco dal colore leggermente ingiallito e dalla consistenza della carta strappata da un bloc notes. E dalla grafia ordinata e fitta, tonda e slanciata, azzurra.

E, una estratto da Misato-san, descrive le mie attuali sensazioni. Non avrei mai pensato di non provare qualcosa che non sia il solito bordone intonato sul lemma Rache…

“Sembra che qualcuno si sia divertito a farmi un dispetto

non c’e’ mai una chiara ragione quando due persone si ritrovano distanti[...]

non c’e’ rabbia non c’e’ dolore

c’e’ soltanto una tristezza cosi’ grande che mi sfonda il cuore…”

(Niccolo’ Fabi)

Stanchezza

Archiviato in: Chi Sei?, Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 3:16

A volte non sai che decisione prendere.

Puoi scontentare un amico, per favorire una persona sulla quale avresti tutti i diritti di danneggiarla. Oppure ha due conoscenze, e per accontentare una, dovresti deludere l’altra.

Non amo essere in mezzo a bivi.

Mi chiedo perchè non ho scelto di fare il bibliotecario.

Si, come Giles, Eugy…

Intanto metto una cassetta nel mangianastri…

NON MI PARLATE ANCORA NON VI ASCOLTO, ALTRE PROMESSE FALSE NON LE SENTO, DA OGGI IO VIVRO’ OGNI SECONDO FINO IN FONDO.

IO LO SCONFIGGERO’ QUESTO MIO TEMPO, SE MI SARAI DAVANTI IO TI

SFONDO, DI VITA QUESTA HO QUINDI CI CREDERO’ FINO IN FONDO.

Me li ricordo come elefanti parlanti dirmi di valori edificanti e di lavori qualificanti e poi darmi delusioni puntuali, unti, arroganti, dentro i ristoranti con sorrisi smaglianti ma una coscienza da maiali, pronti a giurare sull’ ennesima bugia presi da fobia perché sempre più spesso i Davide ammazzano i Golia, che sia pazzia che ci travolga io resto fuori e sto gridando alla sua porta:

NON MI PARLATE ANCORA NON VI ASCOLTO, ALTRE PROMESSE FALSE NON LE SENTO, DA OGGI IO VIVRO’ OGNI SECONDO FINO IN FONDO.

IO LO SCONFIGGERO’ QUESTO MIO TEMPO, SE MI SARAI DAVANTI IO TI SFONDO, DI VITA QUESTA HO QUINDI CI CREDERO’ FINO IN FONDO

Giovedì 29.07.2004

Within the realm of a dying Sun

Archiviato in: Chi Sei?, Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 10:49

Lo sapeva benissimo.

Che mi avrebbe fatto male, e male mi ha fatto.

In compenso la rabbia che ieri sera sembrava assopita, è ritornata, ed anche forte.

E questo modifica per l’ennesima volta gli equilibri in gioco.

Ma, fortunatamente sono in un ambito. Per fortuna.

Stasera vedremo di sistemare gli ultimi dettagli, per capire che motore nuovo inserire nel telaio.

Però l’acuta sensazione di torpore e fastidio allo schiarirsi del cielo stamane permane.

E cadere in torpore, pare che sia una difesa.

Breaking the Silence

Archiviato in: Chi Sei?, Non catalogato, The Host of Seraphim — Artois @ 5:07

“Solo cinque minuti e non avresti trovato nessuno in casa”

“Però mi hai aperto la porta”

“Perchè ho sentito staccare l’acceleratore pochissimo prima dell’angolo. Solo tu sai fare qualcosa del genere”

Taglio temporale di due ore.

Sdraiato su un letto, guardo il cordone di stucco sul bordo della parete.

“Quello sguardo che hai non mi piace. Non so che hai trangugiato, ma non ti ha fatto bene. Starai peggio”

“Adesso sei tu che hai un tono paternale nei miei confronti”

“Di solito è il contrario. Ma l’odore del tuo sangue stanotte è diverso dal solito”

“Forse perchè non è del tutto mio”

“Lasciamelo credere.”

“Se vuoi si”

The Trial

Archiviato in: Musica, Non catalogato, Riflessioni, The Host of Seraphim — Artois @ 1:35

All my senses rebel

Under the scrutiny of their persistent gaze.

It took a lifetime to get here,

A journey I’ll never make again.

Ho una condanna. Niente, nè il sole più abbagliante, o le fiamme più ardenti può ridurmi in cenere. Darmi fastidio si, ma fermami mai. Mai.

Putroppo per me, le mie difese hanno la meglio su ogni tipo di lama che potrebbe colpire il mio collo. Eppure, cosa ferma la mia, di mano?

For those who have accepted the burden of shame,

For the innocent only guilt will remain

And our lives will be forced to accomodate

The perpetrators of our own bastard race.

Che cosa mi spinge ad aver contatti con le persone? Che cosa mi porta ad essere arrogante con loro? Che cosa mi porta a dimostrare aspetti di me che mai sospetterei?

All my senses rebel

Under the scrutiny of their persistent gaze.

It took a lifetime to get here,

A journey I’ll never make again.

I stand accused of thousand and one crimes,

A witness to events that led to this present time.

These traditions which bind our hands and keep us tied

Will never survive the greatest test of time.

Non sono dubbi. Sono certezze sciolte nell’angoscia. Vorrei scagliare il pugno chiuso, ma vorrei anche che fossero mie amiche.

Indeterminatezza.

Indeterminatezza, nel vino che ha sostituito il mio sangue mentre il sangue spinto dalla volontà scorre nelle vene, mentre la mia bocca e la mia coscienza chiede altro sangue.

Un pugno, un colpo.

Ma vorrei dare una carezza.

Chi sono io, chi sono davvero io?

Deliver me from those feverish eyes

That threaten to unbalance my state of mind,

For I must confess only to the smallest of crimes.

A sense of guilt.

Forse.

Mercoledì 28.07.2004

Ha indiscutibilmente ragione

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 18:35

La società va trattata tenendo conto che è composta di persone sensibili

alla corruzione, al disprezzo, all’ adulazione. Usando queste tre leve non

dovrebbe essere difficile dominarla.

Ennio Flaiano

Martedì 27.07.2004

Ma che strano…

Archiviato in: Chi Sei?, Non catalogato, Riflessioni, The Host of Seraphim — Artois @ 21:55

Giusto per ribadire un concetto.

Angelica, tempo fa, disse sui blog:

“Più scrivi, più so di te”

Il discorso è che quando scrivo, ne sono consapevole.

Traetene le debite conclusioni.

Ah, dimenticavo.

Sto per attaccare la persona numero due nella lista.

E poi resterà solo LUI. Ormai ho chiuso con quell’elemento del passato, distruggendo la mia Mark contro quella di Artù.

Resto solo da colpire una delle cause, e davvero la partita sarà chiusa.

Traccerò la linea che ho espresso oggi con una persona con la quale ho percorso un pezzo di strada e dalla quale mi sono allontanato perchè ormai io vedo cose differenti e, ora…

CREDO IN ME.

Credo nelle mie possibilità, credo nei miei errori, credo nella mia capacità di imparare.

Credo nella mia forza di volontà, credo nei miei ricordi, credo nel mio passato, credo nel mio futuro.

Credo nei miei silenzi, credo nelle mie parole, credo nelle mie reticenze, credo nelle manifestazioni d’affetto e in quelle d’odio.

Credo nella mia stima, credo nella altrui disistima, credo nelle mie opinioni, credo nei miei pareri, credo nelle altri opinioni.

Credo nelle carezze del vento di Bracciano, credo nell’afa dei Parioli, credo nel freddo di Vitinia, credo nell’aria immota delle puglie.

Credo nei sogni, credo nella realtà, credo nell’immagine, credo nella sequenza del mio vivere. Credo nel silicio e nell’elettrone, credo nella carta e nell’inchiostro, credo nei disegni e nei fumetti, credo nel vedere nelle strade di Roma. Credo nel silenzio della notte, credo nel frastuono del giorno, credo nella mela che riluce, credo nel fumo delle sigarette, credo nel bicchiere di franciacorta, credo negli amici e nelle persone che si professano mie amiche, credo nell’ipocrisia delle persone, credo nelle verità che loro mi regalano, credo nella buona fede, credo nell’interesse.

Credo nelle difficoltà che si palesano, credo nelle risoluzioni, credo nei momenti d’entusiasmo e credo nei momenti di depressione. Credo nell’odio che dilaga, credo nel quadrato a difesa.

Credo in Fabrizio, Elena.

Credo nella compagnia di Gianfranco, Paolo, Henry.

Credo nelle birre prese con Luca (e in lui), credo nei litigi con Andrea.

Credo nella saggezza di Rashef.

Credo nei cambi d’opinione di Gianmarco.

Credo nei caratteri di Fenny, credo nella lontanza di Proserpina, credo ai bit di Biccio, credo al caffè di Acidofolico, credo a chi divide la strada con me e chi me la ostacola.

Credo in tutti quelli che non ho nominato.

Credo nel mio futuro.

Credo in Angelica, quando eravamo fratello e sorella, quando ci odiavamo, quando mi mancava, quando ho capito che si va avanti.

E credo specialmente in chi il suo nome qui non avrà mai, ma è sempre con me.

E’ anche per merito tuo, se adesso credo alla vita.

No rest for the wicked

Archiviato in: Chi Sei?, Riflessioni — Artois @ 15:45

Astuzia. Partita a scacchi con la vita che si fa suggerire dalla morte.

Indizi da raccogliere, proposte da fare.

E inizia un nuovo gioco, ad un livello più elevato. Flying high.

Ci sono diverse visioni, tante verità differenti. E nessuna delle quali è verità, tutte sono verità.

Il discorso non è capire chi mente o dove c’è la reticenza.

Il nuovo gioco e’ scatenare eventi, fare il tuo ruolino e poi guardare cosa avviene, e trarne decisioni

Così. Un gioco già giocato, ma forse piacevole.

Che strane assonanze. Davvero strane.

Lunedì 26.07.2004

Prima o poi diventerai vero

Archiviato in: Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 1:20

Per adesso, il regolamento condominiale mi vieta di avere animali, ma consente l’ingresso nel condiminio a bestie, ma questo è stato già trattato.

Però, ho preso un mio cagnolino da guardia per il blog. E’ solo un cucciolo, giocate un po’ con lui, per favore.


adopt your own virtual pet!

Però penso sempre a Wilhem, chissà se sarebbe stato geloso di Brendan.

Domenica 25.07.2004

Gli umani e i suoi derivati parte seconda

Archiviato in: Musica, Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 20:53

Questo è il ballo dell’estate…

Abballo io che abballi tu…

Codesto è il ballo dell’estate…

Abballa tutta la tribù…

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Abballo io che abballi tu…(it’s the summer dance)

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Ce l’ha imparato chi sai tu…(it’s the summer dance)

Prendi il primo scartoffia e portatela su

Prendi l’altra scartoffia e portatela su

Prendi l’altra scartoffia e portatela su

Prendi l’altra scartoffia e portatela su

E che so’ un portantino?

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Abballo io che abballi tu…(it’s the summer dance)

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Ce l’ha imparato chi sai tu…(it’s the summer dance)

Prendi la mobilia e portatele su

Afferra il contrattone e tiralo di più

Ora con l’inventario dei mobili fai un po’ il cucù

E adesso fai il celerino che controlla su e giù

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Abballo io che abballi tu…(it’s the summer dance)

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Ce l’ha imparato chi sai tu…(it’s the summer dance)

Ecco… ora abbiamo bisogno di voi,

abbiamo bisogno del vostro aiuto

fate esattamente come vi diciamo

voi dovete fare così e saremo sempre più fighi, ok?

Via!

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Abballo io che abballi tu…(it’s the summer dance)

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Ce l’ha imparato chi sai tu…(it’s the summer dance)

Ora fai l’affittacamere, ora non farlo più ora cerca 1300 euro,

ora firma la rinuncia, ora non rispondi al telefono che devi ascoltarci.

ora vendi i tuoi macintosh e fatti un pc,ora non ti vestire di nero, un bel rolex d’oro,

ecco ora fai quello che vuoi fare.

mmmh…Essere Me STESSO!

Sbagliato…

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Abballo io che abballi tu…(it’s the summer dance)

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Ce l’ha imparato chi sai tu…(it’s the summer dance)

E ora scandisci la tua vita con l’orologio che segna mezzogiorno

Che segna la mezza

Le cinque meno un quarto, le otto e quarantuno,

le nove meno cinque,

l’ora del thè, l’ora del caffè, l’ora del latte…

l’ora X, l’ora Y, Lory Anderson,

le cinque, le dieci, le 007…

Quando prendi le ferie?

Dal 15 al 30 per 15 giorni

Quindi dalle 15.30 del giorno 15

No.

allora ,le ferie

Dal 15 al 30 per quindici giorni

Quando

Ad Agosto!

ah!, dalle 15.30 del 15 agosto

no! Dal 15 agosto al 30 agosto

Giorni??

Quindici

allora alle 15 di quindici giorni dal 1 agosto alle 15 fino alle 15 e 30 del 15 agosto

fai di nuovo il tuo mestiere…lì però…

dai mi prendi in giro…

no, dai..

mi prendi in giro..

no, dai do’ vai?!

Ora mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni…

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

mettiti d’impegno e non prendi le tue decisioni

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Abballo io che abballi tu…(it’s the summer dance)

Questo è il ballo dell’estate… (it’s the summer dance)

Ce l’ha imparato chi sai tu…(it’s the summer dance)

Ora paga il condominio… (condominio!)

Ora non metti il coinquilino… (coinquilino)

Ora fai il bollettino…(bollettino)

Ora fai il bonifico!…(bonifico!)

Anticipa il quattrino…(quattrino!)

non pensare differente…(differente!)

Rispetta le regole che noi non rispettiamo il contratto d’affitto…(affitto!)

….

Ma, di’ un po’…tu fai tutto quello che ti dico?

Io no… ma c’è chiss’adegua ai tempi…

Vabbè, s’adegua ai tempi …se ti dico di buttarti al fiume che fa?

Certo sarebbe a rischio…

Te?..

Eh?

Buttate al fiume!…

SPLAAASHHHHHH!!!!

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