Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Venerdì 25.06.2004

Reasons

Archiviato in: Chi Sei?, Riflessioni — Artois @ 0:37

Non credo di stare molto bene.
Questa non è una constatazione, è un dato di fatto. E si tratta di salute psicologica.

Gli scoppi d’ira paiono non avere origine, ma ci sono. Non riesco a tollerare alcune situazioni, che forse ho contribuito a generare. Ma è così. E devo trovare una motivazione accettabile.

La situazione richiede qualcosa di più che non il desiderio di sorseggiare da un bicchiere. Richiede un impegno che non posso e non riesco a dare.

O meglio, senza punti di riferimento, non posso appoggiarmi.

Questo mi conduce a cercare di dare delle definizioni e categorie su tutto, a cercare disperatamente conferme e rifuggire da situazioni d’indeterminatezza. L’autocontrollo sugli attacchi d’ansia alla fine ha reso paranoico il mio modo d’agire.

Non mi fido di nessuno, e cerco conferme. Voglio concedere fiducia, la ripongo per un attimo, ma poi la ritiro subito dopo. Non mi viene facile credere di primo acchito a quanto mi dicono. Però poi cerco di insistere e peggioro la situazione. Nutro dubbi e confido in parte. Per poi rinfacciare, e confutare la mia tesi.

E’ così da sei/sette anni, e credevo d’essermene liberato.

Ma non è una sconfitta. Adesso, in questo momento, consegnerei l’arma che può uccidermi definitivamente, e forse già la possiede, a chi ormai non deve darmi più conferme, perchè…di lei mi fido incondizionatamente. Ed è una verità assoluta, incontrovertibile. E non avrei mai voluto dirlo, perchè non voglio che sia un peso.

Ci sono solo tre persone in questa categoria. E tutte e tre lo sanno. Non c’è bisogno di fare nomi. Sapete che io vi credo, razionalmente ed emotivamente.

Ed è con voi, che appaio meno rigido e sorrido…ed avvicinandomi ad una di esse mi sono allontanato fisicamente dall’altra. Ma va bene così. Perchè spiritualmente è vicina. Questa persona.

Sia se guardo a Nord, che se guardo a Sud.

E’ questo il punto, che non mi fa disperare. Questa certezza. Una sicurezza enorme, quella che ci saranno momenti meravigliosi da affrontare insieme, battaglie da confrontare spalla a spalla, spada a spada, penna a matita, tastiera a tastiera, elettroni a giornali, libri ad albi. Mentre la terza persona, partisce con me la mia reale essenza, ed il rumore dei passi sotto il baldacchino che protegge Roma. E’ così.

Ci sarà qualcuno che al negarsi risponderà con “mi vedo costretto a prendere le distanze”. Posso prenderne atto. E lasciare le chiavi della porta sulla scrivania, se non mi troverà potrà lasciarmi un messaggio, o riferire a chì poi parlerà con me attendendo i mezzi nella nottata di Roma.

Io lo so, non faccio nomi. Per voi è facile riconoscervi.

Così come è facile per chi ho un sentimento forte di amicizia e stima leale.

Giusto, devo dirvelo. Le tre persone di sopra sono più che semplici amicizie, ma c’è qualcosa in più, diverso per loro. Natura, per esempio, condivido una natura, siamo sullo stesso piano, ma con un fenotipo diverso, c’è un patto che ci lega.

Tutti e tre vediamo le stesse cose ed abbiamo qualcosa in comune tra di noi.

Non abbiatene a male, chi è mio amico. La sorgente del legame è diversa, ma la forza è simile. Si, sia che anche a distanza, anche mediato da un mezzo che pare la rinascita delle corrispondenze. Anche se con te ci litigo quasi quotidianamente per questioni lavorative e con la mia rigidità ti creo problemi, come tu con il tuo atteggiamento per me inincasellabile rispondi a tono. Sia che il legame di stima professionale per le mie capacità di nuovo “alchimista” ti hanno portato a cercare di comprendermi.

E per chi, dal semplice “Professore”, il saccente perennemente imbronciato ha saputo vedere oltre, e più volte, ha aspettato che scendessi di casa.

E chi ha diviso un pezzo di Novembre, chi mi ha conosciuto come amico di un amico ed lo è diventato per me. Chi mi ha sopportato, chi non mi sopporta ma tiene segretamente a me. Chi sa che nonostante i miei difetti c’è sempre una mano. Chi crede che sia interessato, ma vuole illudersi che forse…e non s’illude.

Chi mi odia perchè l’ho deluso, chiunque non sia indifferente o falso nei miei confronti, ed io lo consideri amico. E chi vuole che io gli sia amico, ma io non lo permetto.

Ed infine…a chi chiedevo in fondo al cuore, anzi, pregavo “don’t fade away”, ed è svanita, senza darmi il tempo di dire “goodnight”.

Ed estendo l’invito anche a chi si ferma a leggere questo blog.

DO YOU LOVE ME?

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