Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Lunedì 31.05.2004

Archiviato in: The Host of Seraphim — Artois @ 0:36

Good Night.

Buonanotte,

Chiudi gli occhi stanchi mentre il Quicksilver respira sulle tavole, scorrendo la mano sulle vie delle mille linee che formano figure amiche.

Buonanotte,

Dormi pure mentre la via Lattea ruota il suo percorso eterno sulle tegole rosse, vincendo nel tepore delle coltri il canto degli usignoli.

Buonanotte,

Sogna pure quanto più di caro hai, confortata dall’affetto di chi ti vuole bene, protetta da chi ti denigra dalla tua bravura.

Buonanotte,

Lasciati cullare dal vento che s’insinua dall’oblo, annusa la polvere della campagna romana, ascolta il battito del cuore di chi ti sta vicino, accarezza i fogli di carta e le chine, osserva i colori che cambiano sempre, assaggia il cedro delle matite.

Buonanotte,

Riposa pure, nessuno se tu lo permetterai, potrà toglierti quanto hai intorno a te.

Quando si ha sete, non serve vino, birra, succhi di frutta, o nettari prelibati. L’acqua pura, di sorgente, fresca, sgorgata da un fontanile di notte è la più dissentante.

Buonanotte, Ombra.

Domenica 30.05.2004

Gli eventi vanno troppo bene

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 14:50

 

Dato che l’ex coinquilino aveva deciso di portarsi anche via le guaine termorestringenti, ho dovuto usare scotch nero da elettricista.

Apple risponde anche di domenica, e mi cambiano “The defective unity” in 24h. Con buona pace del mio cliente che finalmente ha il Powerbook idei suoi sogni.

Era solo l’alimentatore che stamane ha fatto “puff”. Uno universale, due colpi di tronchesina, ed il gioco è fatto. E adesso, si aspetta solo il passaggio per quella cena.

La, la, la, la…la, la, la, la…

Archiviato in: Chi Sei?, Musica — Artois @ 4:35

Strana sensazione.

Una volta risposi ad uno che mi chiese perchè fossi ateo: “Così, se dopo la morte non ci fosse un dio, non ne resterei disilluso, e se ci fosse sarebbe una gradita sopresa: come vedi ne ho da guadagnare”.

Certo, le due notizie di ieri ed una di oggi (diamine, e sto senza mezzi di trasporto proprio adesso, ma so rimediare), rallegrebbero chiunque, specie me. Solo che, nutro una stranissima aspettativa. Che la voce 1) della lista in fondo si stia riavvicinando. Perchè, oggi, ci sarà una cena. Ebbene, ho una stranissima sensazione. Piacevole.

Vorrei illudermi, forse. Ma qualche avvisaglia l’ho avuta in macchina tornando da una cena in una “farm”, ossia casale adattato a ristorante proprio nei pressi di Vitinia, guarda te.

Il possessore della macchina ha acceso la radio. E sintonizzando le varie stazioni, prima di fermarsi al danno maggiore che la caduta del Comunismo ha causato in Romania e a noi, Dagostea, ho riconosciuto un inciso. Un pezzo allegro.

E stupidamente, mi sono ritrovato a canticchiarlo. Già, perchè a furia di desiderare cose impossibili, si corre il rischio che si avverino.

Cure, The
The Head on the Door (1985)
Close To Me

I’ve waited hours for this
I’ve made myself so sick
I wish I’d stayed asleep today
I never thought that this day would end
I never thought that tonight could ever be
This close to me

Just try to see in the dark
Just try to make it work
To feel the fear before you’re here
I make the shapes come much too close
I pull my eyes out
Hold my breath
And wait until I shake

But if I had your faith
Then I could make it safe and clean
If only I was sure
That my head on the door was a dream

I’ve waited hours for this
I’ve made myself so sick
I wish I’d stayed asleep today
I never thought that this day would end
I never thought that tonight could ever be
This close to me

But if I had your face
I could make it safe and clean
If only I was sure
That my head on the door
Was a dream

Archiviato in: The Host of Seraphim — Artois @ 3:35

Things behind the Sun.

Tutto ebbe inizio da un colloquio: “E dopo passa da noi”.

Vediamo, in ordine crescente d’importanza ciò che è stato fatto.

5) Power Macintosh nuovo, fatto (a dire il vero c’è un problemino con le firewire, ma nulla che applecare non risolva)

4) Risolvere una situazione finanziaria, fatto. (chi sa sa che ero ai livelli di Tanzi, adesso dell’Alitalia. Ma è qualcosa)

3) Essere più tranquillo e sereno, fatto. (e stasera era simpatico quanto Groucho)

2) Ricevere una sorpresa da O., fatto.

1) Riappacificarsi con A. ?

Coraggio, è quasi fatta.

Sabato 29.05.2004

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 17:46

Liberi di non crederci, ma due eventi oggi e uno domani mi hanno così riempito di felicitá da esserne angosciato.

Sono felice.

Archiviato in: Chi Sei?, Non catalogato — Artois @ 14:57

Una volta ero Pubblicitario, parte seconda.

Quando dopo un bagno, uscendo dalla vasca ti rendi conto che al tuo confronto Iggy Pop è Platinette, e dopo aver passato una notte sopra questi due bambini:

Quando Paint Shop Pro ed Illustrator, combinati con PDF Maker si danno la mano in una danza macabra, dove le lancette si bloccano all’istante prima della nascita, compimento di un travaglio di una settimana (le formule, la compressione, il logo a rilievo, macchè il copyright è sbagliato, si ma si possono gli Arial al posto dei Garamond (ed era Verdana, sigh).

Quando uno dei tuoi sogni è riassumibile come l’ideazione di uno spot, ovvero:

Nel bel mezzo dell’Iliade, si attende la fine dell’Ira funesta del Pelide Achille, che esce dalla sua tenda armato fino ai denti, ma in stile moderno: mitragliatore, mimetica, elmetto, piglio alla Rambo.

Gli Achei lo guardano basito.

Immagine riavvolta.

E’ una guerra attuale, un “comandante di ferro”, stile Full Metal Jacket arringa la truppa, attendendo “il nuovo capitano che vi farà ####### il #####”. Arriva lui, il Pelide Achille, in formato però filologicamente ed Omericamente corretto.

Slogan: “Non importa possedere. Importa scegliere”.

Quando il SuperFrigo da quattrocientuepassamillallire (così lo stressato ed affaticato portantino lo ha definito), è dolorosamente VUOTO, quando i problemi incalzano ed incazzano…

Guten Appetit, Artois.

Archiviato in: Musica — Artois @ 14:18

Il germe della follia.

The Cure - Killing an Arab - Boys don’t cry, 1980

Standing on the beach
With a gun in my hand
Staring at the sea
Staring at the sand
Staring down the barrel
Like the arab on the ground
I can see his open mouth
But I hear no sound

I’m alive
I’m dead
I’m the stranger
Killing an arab

I can turn
And walk away
Or I can fire the gun
Staring at the sky
Staring at the sun
Whichever I choose
It amounts to the same
Absolutely nothing

I’m alive
I’m dead
I’m the stranger
Killing an arab

I feel the steel butt jump
Smooth in my hand
Staring at the sea
Staring at the sand
Staring at myself
Reflected in the eyes
Of the dead man on the beach
The dead man on the beach

I’m alive
I’m dead
I’m the stranger
Killing an arab

Ho una gran voglia di rileggere Camus.

Venerdì 28.05.2004

Archiviato in: Non catalogato, Riflessioni — Artois @ 19:00

Eroe dei nostri giorni

Quest’uomo che vedete qui di spalle è un eroe dei nostri giorni.

Ha sfidato il bieco Urbani. E’ un criminale, un paria, un senza casta, un barabba, assassino, desperato, agente indiano.

E’ un criminale, rischia dai tre ai sei anni di galera per le sue azioni.

Ha deciso di sfidare Urbani: e non con l’ultima hit, o con il film nelle sale, o con qualche espressione culturale irreperibile. Ma con un gesto emblematico, ed inconsapevole.

Bobby Solo.

Ha sul suo hard disk le canzoni di Bobby Solo.

E’ da ammirare.

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 16:35

Novello Faust.

http://cgi.ebay.ca/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&category=1467&item=4170233903&rd=1&ssPageName=WDVW

Avete capito bene. Vende la sua anima per questo:

Un iPod.

Per adesso l’asta è sui 60 dollari.

Un tempo si chiedevano regni, potere, ricchezze. Adesso un iPod.

Io ho un iPod.

Ma mi chiedo: quando finirà la batteria?

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 1:28

La memoria.

I ricordi, fanno rivivere atti e situazioni, pensieri che si rincorrono in una corsa a ritroso.

Si, sono attori di una gigantesca recita. Dove la vita è la prova generale, mentre la Memoria è la messa in opera dello spettacolo. Bello, rifinito, perfetto.

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