Un Cielo Provvisorio

Si voi la pace, preparate a menà (Caio Giulio Cesare)

Domenica 29.02.2004

Chi (beeep) meloffaf…

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 0:05

Chi (beeep) meloffaffare (2x)

Dopo aver chiuso la caldaia in preda ad una crisi d’intentità (non capisco se credeva d’esser diventata il motore a onde moventi, o come penso io, il cannone ad onde moventi, e considerando la direzione verso la quale era rivolta l’effetto della deflagrazione sarebbe stato MOLTO interessante), ho acceso il mio programma di posta elettronica per scrivere al mio idraulico aziendale (così risparmio!).

E ricevo una bella letterina: utente del blog, che mi chiede, dopo avermi narrato qualche sua esperienza, che rapporto abbia con la morte (veramente ha usato una perifrasi, ma per me è solo un concetto relativo. Se mi dicono “nera signora” io penso alla corpulenta sosia di Whoopy Goldberg che serve il miglior caffè con panna a Roma in Vigna Stelluti).

Le ho risposto (mi riferisco alla personificazione della cessazione delle funzioni vitali, o azzeramento dei parametri vitali o giù di lì…diamine ho da controllare se il mastello sotto la caldaia ad onde moventi si è riempito), dopo averle dato uno sguardo frettoloso:

“Scusami, puoi passare più tardi? Al momento sarei molto occupato: ho amicizie da consolidare, rapporti interrotti da gettare o reincollare, bollette da pagare, sfuriate da fare al lavoro, lacrime da piangere e qualche sorriso da tenere per me.

Panni neri da lavare e colletti bianchi da stirare.

Borse da riempire e cartelle da ordinare.

E qualche ricordo da usare per rimettere a posto il futuro.

Passa dopo…non vedi che sono molto occupato?

Già, perchè:

“Io sono vivo ma non vivo perchè respiro. Mi sento Vivo solo se sfilo la stilo e scrivo”.

Guarda caso, anche Brendan Perry ha detto qualcosa del genere. E anche io la penso allo stesso modo. Identico.

Quindi, lasciatemi sfilare le amarezze qui, e le preoccupazioni, e farmi rallegrare di come ho affrontato una situazione pericolosa senza farmi troppo male, di come sia bello sentire l’aria fredda di Roma e il pungente afrore dei pini pizzicati dalla grandine, e il vento che scivola sui mattoni rossi.

Un anno che passa. Un anno che ricomincia.

Nuovamente.

Dammi sessantanove di questi anni.

Sabato 28.02.2004

Capitano? Capitano? …

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 22:47

Capitano? Capitano? Cosa sta osservando?

Questo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Mi è esplosa la caldaia: a stanotte il resoconto dell’impresa della Argo…)

Venerdì 27.02.2004

E fu allora che&nbsp…

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 16:07

E fu allora che il Capitano conobbe il milite ignoto che parlò

(senza rigorosamente farsi riconoscere. O forse si.)

Artois ci stanno tanti modi per offendere o sparlare (come tu ben sai) ma i peggiori sono quelli che non danno diritto di risposta all’insultato, smettila di coprirti dietro delle lettere puntate o delle banalissime faccine…

Cari saluti a tutti i lettori di questo tristissimo blog

Anonimo.

(e qui rispondo io)

Caro anonimo. Io, il diritto di risposta lo concedo. E così come me, molti lo fanno.

Ma, per rispondere, devi sapere CHI hai di fronte. E se non lo sai, come fai a rispondere? Rischi di colpire chi non c’entra. Sai, l’interlocutrice alla quale ho fatto gli auguri, avrebbe risposto /me non capisce perchè io, in parte, sento il bisogno di scusarmi con lei. Tutto qui. E spero che sia solo triste, il mio blog, e non tristemente divertente.

Di solito, i post offensivi li cancello. Ma stavolta voglio dare risposta.

Se sei chi credo io, A., mettila così: Io non voglio che ci siano riferimenti diretti a talune persone.

Non voglio che un chichessia dica “Sai che Artois ha parlato di te nel blog”, a meno che non sia in grado di possedere tutti gli elementi per scoprirlo. So che pochi possono ricondurre O. a un soprannome, pochissimi ad un nome, e DUE persone al perchè io abbia questo rapporto di “ho affezione per te, e dato che per me la tua amicizia è preziosa ho il terrore di romperla, e preferirei piuttosto che farlo, riconsegnartela, anche se ci starei male.” Le variabili sono tante. Troppe, infine.

Se ritieni di aver subito un colpo da parte mia, ed di ricevere strali da queste pagine, allora, vuol dire che io ti ho colpito perchè mi hai dato adito, con una frase o un tuo atteggiamento, o un comportamento di colpirti una volta. Oppure ritieni di avermi fatto un torto e reputi che io vomiti veleno per questo.

Nella seconda ipotesi sbagli. Dovrei vomitare per altro. E, sappi, che a chi ho dedicato il post, ha già pianto troppo per mani che hanno scagliato pietre fin troppo riconoscibili, comandate da volti nascosti a bella vista. E che con quel messaggio, la canzone di Caparezza è finita in archivio. Se non era chiaro, io ho chiesto come regalo per lei, che le offese cessassero.

E se tu ne rivolgi una a me, fallo. Ma portati via un manichino vecchio dalla mia vetrina.

E’ PIENA.

(niente Argonauti stavolta. la Argo non deve essere sporcata verso il suo viaggio che non si sa se si compierà)

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 15:11



Res Derelicta 

RelicSong

The Burning Season, Faith and the Muse.

(Written for the Old School)

The
walls of my myth are closing in

Past a twenty year rebellion

And the song comes back again

I am a man and my blood is still running strong

We didn’t realize we’d all live so long

When I revive my once youth nation

A Relic Song for the new generation

Another year and the bolder I stay bound

Punk Rock, Ultra-dark, Old School, Underground.

Corporate “punk” stars manufactured screaming

Miming our lyrics stripped of all their meaning

I may revive my once youth nation

A Relic Song for the new generation

The walls of my myth are crashing down

Past a twenty year rebellion

And the song comes back around

One step forward and two steps back

An old look, an old sound dressed new for the amnesiac

When I relive my Punk generation

A Relic Song for the Fad youth nation

For my crimes I may not be remembered

The Noble Primitive hardcore disrespected

I am a man - the world is alive

I am a man - the future’s on fire

More than any man I am

I may revive my Punk generation

A Relic Song for the Fad youth nation

One step forward and two steps back

Things are looking up

Things are looking up

Things are looking up

 

 

 

 

Presto Argonauti! Manca solo un giorno alla fine della Terra!

Non saprei.

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 15:08

Non saprei.

Condizione di non definizione.

Non so se devo preoccuparmi, non so se devo aspettare, non so devo essere felice, non so che devo fare, non so che pensare, non so se devo sperare, non so se devo muovermi, non so se devo dormire, non so se devo chiamare, non so se devo scrivere, non so se devo volere.

Non so niente.

 

 

 

 

Presto Argonauti! Manca solo un giorno alla fine della Terra!

Silenziosi.

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 0:11

Silenziosi.

Ma sono sempre, seppur in ritardo, auguri, O.

:)

E lo sai, perchè.

/me non capisce.

Risponderai così.

 

E se non lo sai, con questo post, la fitta sassaiola dell’ingiuria non è più visibile.

E’ il mio vero augurio.

Presto Argonauti! Mancano solo 2 giorni alla fine della Terra!

Mercoledì 25.02.2004

Rage

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 2:05

Rage

Uccidetelo prima che lo uccida io.

 

 

 

 

Presto Argonauti! Mancano solo 3 giorni alla fine della Terra!

Martedì 24.02.2004

Il levarsi insosteni…

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 1:13

Il levarsi insostenibile del collo

Immaginate una luce così forte da poter illuminare solo dei particolari. Piccoli, indiscreti. Mentre il resto rimane in ombra.

E quei particolari indiscreti, ma insignificanti, assurgono a nuova importanza. Un avambraccio è più espressivo di un volto, di una stanza.

Una piega della veste è più corposa di un paesaggio.

La luce che viene dall’alto insabbia e obbliga a tirare il collo verso l’alto per non rimanerne abbagliati. Il Buio chiude ed occlude le vie che la luce potente non percorre.

Un grado inferiore di luminosità avrebbe illuminato a giorno la stanza.

Ma, l’accecante luce non conosce mediazioni.

 

 

 

 

Presto Argonauti! Mancano solo 4 giorni alla fine della Terra!

 

 

Lunedì 23.02.2004

Ancora Una Volta Con…

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 23:23

Ancora Una Volta Con Sentimento

“Ho fame e non è un problema se mi sfizio la pizza a cena”

Se questi minuti dovessero essere dettato da un suggerimento, il suggerimento lo ha dato il secondo di scuderia sorpassando Brendan Perry con una manovra alquanto ardita sorpassandolo a qualche secondo dalla chiusura delle prenotazioni per la pizzeria.

Ormai, è solo questione di giorni…perchè da un piccolo evento possono scaturire gravi conseguenze.

Come questa:

http://www.0×01.com/~alf/fun/smokekills.swf

Perchè, sapete che Tom Cruise non ha saputo di essere in quel film di vampiri fino a due anni dal termine delle riprese?

 

 

 

 

Presto Argonauti! Mancano solo 5 giorni alla fine della Terra!

The Gift

Archiviato in: Non catalogato — Artois @ 1:06

The Gift

Uno delle vittorie della battaglia che ho combattuto fino a ieri mattina.

Adesso, anche se la mia dimora è deserta, ho il bisogno compulsivo di chiudere a chiave tutte le porte.

Io, la mia stanza, la lampada e Lisa Gerrard a volume spiegato.

Sul divano, invece, fissando la pioggia e il cielo che si fa rosso, c’è chi mi terrà compagnia ancora stanotte.

E domani, ancora, altra battaglia. Mascherata da lavoro.

Il dubbio, quello vero, continua a farsi strada, lacerante. Sempre di più.

E per gli argonauti, un giorno è già passato.

 

 

 

 

Presto Argonauti! Mancano solo 5 giorni alla fine della Terra!

Nuovi articoli »

Powered by WordPress